Truffe

Ti amo ma mi servono soldi. La truffa sentimentale su Facebook.

truffa amore su facebook e skype

Se c’è una cosa che mi rimprovero è aver pubblicato questo articolo sulla spregevole truffa sentimentale su Facebook, Skype e altri social network solo ora. Sono mesi che mi frulla per la testa e aver ricevuto una ventina di email, una più struggente dell’altra, mi ha costretto moralmente a darmi una mossa.

Il caso è tanto semplice quanto spregevole: una donna viene contattata da un uomo su Facebook o Whatsapp (ma può capitare anche il contrario, uomo da donna). Non sapendo chi sia accetta il suo contatto e inizia uno scambio di messaggi via chat. Il tipo sembra carino, spiritoso. E’ straniero (abita in Italia ma è africano…o è sta direttamente lì…o è francese e sta per andare in Africa…o è italiano che scrive come un ubriaco…insomma, sono tanti i casi) ma è piacevole parlare con lui.

Piano piano aumenta la fiducia, diventa una bella abitudine. Sembra una persona così dinamica, così interessante e interessata…e poi è così tenero…ha avuto una delusione amorosa (o è vedovo con figlio che abita all’estero, o…insomma, ci siamo capiti) e vuole solo rifarsi una vita con una donna dolce e gentile.

Un giorno, la donna riceve un nuovo messaggio. Sospirando, visto che ormai è bello anche solo essere pensate, lo legge. E rabbrividisce.

Il tizio, che – toh, abita/è appena arrivato/sta pensando di trasferirsi in Costa d’Avorio (o altro paese “noto“…la classifica comunque è vinta dalla mitica città di Abidjan) – sta passando un brutto periodo (o è stato rapinato…o non ha i soldi per il biglietto così da poter venire in Italia…o è in ospedale a seguito di un incidente…non sa come tornare a casa etc) e ha bisogno di soldi. Chiede di mandarglieli con Western Union o Money Gram (o altro modo) prima possibile. C’è persino chi dice che è aumentato il prezzo della connessione internet e non potrà più scrivere se non avrà soldi per pagarla…

truffa sentimentale su facebook per donne

Che poi chi mira al jackpot: chiede di inviargli le coordinate bancarie in modo tale che un suo amico francese possa mandare alla donna del denaro (anche botte da 1500 euro), che poi lei dovrà girare sempre tramite Western Union/Money Gram al tipo. La parola “riciclaggio” ronza in testa solo a me?

Poi ci sono i truffatori più smaliziati: già al primo messaggio ti amano, ti vogliono regalare tutti i loro soldi, hanno avuto la casa distrutta da un meteorite etc. Basta questo per immaginare che bacino di potenziali vittime abbiano e come sia materialmente impossibile curarsi di ognuna di esse, preferendo sparare sul mucchio alla ricerca della persona più sensibile e vulnerabile.

Quanto letto qui sopra si applica perfettamente anche a casi opposti: uomo italiano contattato da bellissima donna (straniera, quantomeno a giudicare dalla scrittura). Lì si sfonda una porta aperta: basta mettere una foto mezza nuda o con un décolleté e 9 uomini su 10 accettano l’amicizia, aprendo la porta allo studio delle proprie passioni, delle proprie foto, delle proprie esigenze. Questo avviene sia su Facebook che su Skype, dove noto una certa frequenza crescente. Su Skype, poi, viene adottata una finezza: la foto del profilo appare sgranata ma inequivocabile

truffa sentimentale su facebook e skype

C’è chi pensa che, accettando, apparirà in alta definizione (ma non è così, per la cronaca). Da lì in poi è tutta discesa: anche (soprattutto?) gli uomini sposati possono essere stuzzicati da questa innocente (…) amicizia, magari con qualche foto più succinta, qualche confidenza… Magari dall’altra parte se ne chiedono di simili, l’uomo pensa non ci sia niente di male (tanto chissà dove abita, la moglie non verrà mai a saperlo…), manda le foto o si compromette via Skype e da lì parte il famoso ricatto: la sua dignità in cambio di soldi. Non paga? Il truffatore manderà a tutti i suoi amici su Facebook (parenti inclusi) quel materiale.

truffa sentimentale su facebook per uomini

Stop un secondo. Chiariamo una cosa importante sulla truffa sentimentale su Facebook.

Chi legge questo articolo può benissimo non capacitarsi sia possibile credere a panzane del genere. Eppure c’è chi lo fa. E non solo:

può avere davanti ogni forma di prova che lo spasimante/amico su Facebook sia un truffatore, ma continuerà a credere nella sua buonafede.

Vi ricordate il caso di Romeo? Qui la storia è ancora più spregevole, visto che si gioca sui sentimenti di persone fragili, vulnerabili, sofferenti, sensibili e/o desiderose di affetto, inducendole ad accettare quanto scritto qui sopra (e molto, molto altro) in modo automatico e crescente. Volete una testimonianza in merito da parte di una delle vittime, madre di famiglia che ha mandato migliaia di euro a un truffatore in totale buonafede e senza che il marito lo sapesse? Guardate questa intervista (Aprile 2016) de “Le Iene”.

Non serve giudicare. Nessuno può mettersi nei panni di un’altra persona che cede di fronte ad avances, che cede al fascino della speranza o che, magari dopo tanto tempo, apprezza di essere anche solo pensato.

E’ inutile bollare chi lo fa come boccalone o stupido. Si pecca d’ingenuità, ovvio, ma bisogna capire anche il perché lo si faccia. E fare in modo – parlandone al di fuori del web – che più persone possibili sappiano che tutto ciò è possibile. All’estero lo fanno da anni:

pubblicità contro le truffe online e le truffe sentimentali su Facebook

Sei così importante per lui!

Per i tuoi soldi, ovvio.

La verità è sempre la stessa:

E’ l’ignoranza (nell’accezione di “non sapere”) a spalancare le porte ai truffatori.

La voglia di essere apprezzati, pensati o semplicemente considerati porta ad essere ciechi di fronte a quella che, per un osservatore esterno, è pura evidenza.

Ho conosciuto casi di persone che non si rendevano conto che su Skype durante una videochiamata non appariva altro che un video di pochi secondi in loop dell’altra persona e che, di volta in volta, avrebbero giurato che quel sorriso che vedevano ogni tanto era reale e dedicato a loro.

Quello di donne che, pur avendo letto decine di casi uguali al proprio, erano certe che il proprio caso non fosse una truffa…o che magari lo spasimante avrà pure sbagliato in passato, ma solo perché quelle altre donne non erano giuste per lui (la psicologia ama definirla “Sindrome da crocerossina” o “Io ti salverò”).

Cosa fare di fronte a questa truffa sentimentale su Facebook o altri canali?

  1. Fermati un attimo.

    Non ti dico di tagliare subito i ponti (non lo faresti), ma almeno prendi fiato, qualunque cosa tu stia facendo. Anche se non gli rispondi per mezza giornata non cambia niente, tanto è già combinato male adesso (povero, senza connessione internet…o col conto dell’hotel da pagare), resisterà ancora per qualche ora.

  2. Rifletti

    Perché tu? Non parlo di ora, visto il rapporto che si è creato tra voi, ma dell’inizio della storia. Perché quella persona ha scelto te? Dalla foto? E’ possibile che una persona si fidi così semplicemente per un fattore estetico? Se una persona di un altro paese ti si avvicinasse mentre sei al supermercato e cercasse di approcciarsi allo stesso modo, tu come reagiresti?

  3. Indaga

    Non c’è niente di male a farlo. Prendi la foto del suo profilo (salvala sul desktop o copia direttamente l’indirizzo cliccandoci sopra col tasto destro del mouse e selezionando tale dicitura), vai su Google Immagini e clicca sull’icona a forma di macchina fotografica. Incolla l’indirizzo della foto (o trascinala dal desktop dentro il riquadro) e premi Invio. Cosa appare? La stessa foto risulta su altri siti? In questo caso il tuo contatto sta utilizzando al foto di un povero malcapitato per truffare altre persone. Anche in questo caso, se vuoi vedere come funziona questa indagine, guarda il servizio de “Le Iene” citato in precedenza. Cerca il suo nome su internet. Se ti dice che deve pagare un hotel, che è ricoverato in un ospedale, che si trova da qualche parte, cerca informazioni su tali luoghi. Molto spesso i recapiti forniti sono del tutto farlocchi (tranne i dati per la Western Union o Money Gram…strano, eh?). Aggiornamento di Settembre 2017: come capitato nel caso della truffa della Costa d’Avorio, il fatto di aver cominciato a parlare delle tattiche che usano i truffatori ha portato quest’ultimi a cambiare un po’ le carte in tavola…Ad esempio sono state sviluppate strategie per evitare che le immagini rubate ad altre persone compaiano su Google, quindi anche se non trovate nulla ciò non significa che il contatto è reale.

  4. Stuzzica

    Immagino a questo punto tu abbia ricominciato a scrivere all’altra persona…Mettilo alla prova. Digli che ti ha contattato un’altra persona su Facebook dicendoti le stesse cose. Oppure che stai mandando tramite Western Union soldi in Costa d’Avorio perché stai vendendo su Subito.it un oggetto. Diventa subito un esperto e si mette a parlare di truffe? O è un avvocato penalista e comincia a temere che parte dei tuoi suoi soldi possa finire in tasca a qualche collega…

  5. Chiedi

    Sarai pure preoccupata per lui, no? Se ha avuto un incidente o si trova nei guai vuoi vedere come sta. Chiedigli di mandarti una foto aggiornata, una di quelle inequivocabili. Non ha lo smartphone? E come fa a chattare/mandare email?

  6. Confrontati con chi vive la stessa situazione

    L’ho messo come ultimo punto perché spesso leggere le testimonianze  durante la “fase clou” non porta altro che a rafforzare le proprie convinzioni. Vi ricordate quando frequentavate una persona famosa per le sue scappatelle, bestemmie e discutibile igiene personale ma più gli altri vi dicevano tutto ciò più voi pensavate fosse la donna/uomo della vostra vita, per poi cercare uno spigolo contro cui dare una testata una volta aperti gli occhi? Uguale, se non peggio. Il confronto con altre persone che stanno vivendo/hanno vissuto le stesse vicende è l’unica strada per uscirne prima che sia troppo tardi. Potreste non credere subito a tutto ciò che ti viene detto, ma se una persona che sta due chilometri avanti a me mi dice che c’è una trappola tra trecento metri, una tra un chilometro e una tra un chilometro e mezzo…e io andando avanti verifico che le prime due ci sono per davvero…è molto probabile che finalmente apra gli occhi e mi fermi, no? A tale proposito, leggi i commenti alla fine di questo articolo. Lo so, sono tanti (grazie al cielo!), ma sono tutte esperienze e ti assicuro che troverai così tante similitudini da avere tanto da riflettere. I commenti sono utili anche perché segnalano modifiche alla truffa susseguenti ad articoli come questo. Tra essi, il fatto che adesso i truffatori mandano fiori a domicilio ma anche cioccolatini e peluche coi cuoricini, rendendo sulla carta molto ma molto più credibile il loro interesse. Peccato che si tratti di un semplice investimento: ricevuti i fiori (spesa: 20 euro) chi non ne manderebbe almeno 300 di fronte a una richiesta di aiuto?

  7. Non odiarti e pensa agli altri

    Non è il momento per piangersi addosso. Trasforma l’autocommiserazione in pura rabbia e trova in essa la forza per fare l’unica cosa che ti porterà benefici: evitare che la cosa accada ad altre persone come te. E’ il danno più grande che tu possa arrecare a questa gente. Questo comprende raccontare la tua storia sia online che offline, generando informazione…per truffe di questo tipo, è puro veleno.

Puoi aiutare chi sta vivendo la tua stessa situazione

I commenti alla fine dell’articolo sono a tua disposizione per raccontare, chiedere informazioni e confrontarti con altri, senza paura di giudizio (ci penso io in quel caso, la moderazione a questo articolo sarà più sensibile). Non sai quante persone sono già state aiutate leggendo le testimonianze di altre persone Apri gli occhi, sii forte e reagisci! Non sei solo/a!

Bonus finale: chi sta realmente dietro le truffe sentimentali sui social network?

Ho lasciato volutamente la questione aperta fino alla fine dell’articolo perché, se l’avessi scritto prima, probabilmente avrei rafforzato l’idea del “Non può essere il mio caso!”.

Vuoi sapere dove vanno a finire i soldi mandati per salvare la vita della persona che ti scrive? O com’è arredata la bella casa di Parigi dalla quale il tuo spasimante ti dice che ti scrive, sognante, mentre beve una tazza di thé verde? Trovi questo (e la testimonianza diretta di chi realizza la truffa sentimentale e tutte le altre più note sul web) nel mio articolo “Truffe online e broutage: viaggio nei call center dei cyber truffatori in Africa“.

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto "Verba volant, scripta manent, internet docet".

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  • Buongiorno. Scrivo per segnalare la mia storia che, seppur leggermente diversa dalle altre, credo possa entrare nell’archivio delle truffe.
    Ad inizio agosto vengo contattata tramite Facebook da un uomo di nazionalità francesce (a detta sua) di nome Patrick Boucher, residente a Nantes, di 51 anni e di professione antiquario. Parla un italiano a tratti ottimo, a tratti pessimo, tanto che decido (conoscendo un po’ di francesce) di dirgli che possiamo tranquillamente dialogare nella sua lingua. Dopo un paio di giorni, oltre a chiedermi se sono in contatto con altri uomini (non per gelosia, sia ben chiaro, ma solo perché ci tiene ad essere l’unico nel mio cuore), mi chiede il contatto WhatsApp che, nella mia più totale ingenuità, gli ho comunicato pensando che in caso di problemi avrei potuto bloccarlo.
    Iniziamo una corrispondenza non eccessivamente fitta. Lui spesso non è collegato ad Internet (dice che ha internet solo quando è a casa), per cui a volte passano diverse ore tra un messaggio e l’altro. Parliamo un po’ di tutto seppur con le difficoltà dovute dalla lingua: lui è un devoto cattolico, ogni domenica si reca a messa e a volte perfino nella grotta a pregare la vergine Maria… Parrebbe benestante, con un lavoro che gli dà un sacco di soddisfazioni….. Ovviamente il soggetto, oltre ad essere bello come un attore dei migliori telefilm, vuole che sia io la donna della sua vita, a riscatto di una vita non facile (una moglie morta di parto insieme al nascituro) perché dice che il suo cuore gli sussurra che io sia quella giusta, pur essendo sposata. A volte ho l’impressione di parlare con persone diverse, ci sono tante cose che non mi quadrano a cominciare dal fatto che a volte passano anche 24 ore tra un contatto e l’altro. Cerco di chiedere chiarimenti ai miei dubbi, ma ottengo sempre risposte evasive. Nonostante tutti questi campanelli d’allarme, sono affascinata e totalmente ignara del fenomeno dei sentimental scammers… (fino all’altro giorno non sapevo nulla di tutto questo giro di truffe…. Mea culpa!). Mi lascio trascinare dalle sue parole dolci, piene di amore pur rimanendo sempre un po’ sul “Chi va là”. La corrispondenza prosegue, ogni giorno per tutto il mese di agosto. A settembre gli chiedo se possiamo incontrarci, sento il bisogno di vederlo per capire. Lui accetta, ma non prende mai l’iniziativa. Io incalzo finche non iniziano i problemi lavorativi (raccontati in maniera molto fumosa): ha dei problemi con i suoi affari e la cosa lo rende triste, degli investimento sono andati male, gli servono 1000 € per ottenere un prestito e risolvere la situazione. Lui non mi chiede mai esplicitamente dei soldi, ma sono io a dirgli subito che vorrei tanto (!) ma non sono in grado di aiutarlo e che se ha bisogno di una donna ricca al suo fianco, quella non sono io. Lui ovviamente mi dice che mai e poi mai vorrebbe aiuto da me e che tutto si risolverà presto. Neanche a dirlo, salta la possibilità di vedersi. A quel punto gli chiedo se almeno possiamo vederci in videochiamata tramite WhatsApp. Mi chiama 2 giorni dopo, ma la linea è terribilmente disturbata, lo intravedo per qualche minuto (sembra proprio quello delle foto anche se la risoluzione video è sgranata e lui si vede solo per metà viso) poi cade la linea. Effettua 3 tentativi di chiamata poi desiste e scompare per altre 24 ore. Quando ricompare e chiedo spiegazioni, mi dice che il suo telefono ha dei problemi e che è dovuto andare alla Polizia per dei problemi con i suoi affari.
    Ogni giorno è sempre più triste e deluso per come stanno andando i suoi affari e in qualche modo tenta di chiedermi tra le righe se posso prestargli qualcosa per uscire dall’empasse….. non cedo (anche perché fortunatamente non ho le disponibilità economiche per farlo), ma lui non si allontana anzi, continua ad essere presente, ad interessarsi a me e a dirmi di non preoccuparmi, che risolverà tutto. Si riparla della possibilità di vedersi, ma anche in questo caso sembra una cosa complicatissima per via di questi problemi sul lavoro. La scorsa settimana mi comunica che ha deciso di partire per il Burkina Faso perché c’è della merce bloccata alla dogana e l’unico modo per risolvere la questione è di andare di persona. Parte domenica 30/9, il rientro è previsto per mercoledì’ 3/10. Tutto va a gonfie vele, arriva in loco, risolve il problema della merce ma al momento di ripartire si rende conto che le sue carte di credito non funzionano e lui non riesce a saldare il conto dell’albergo pari a 200 €. In albergo non vogliono sentire ragioni, chiamano addirittura la polizia e lo trattengono. Non lo faranno partire a meno che non paghi almeno la metà del conto. Mi implora di aiutarlo almeno con un trasferimento di 100 € con Moneygram. Ci casco con tutte le scarpe nonostante il nome e il cognome che mi comunica siano diversi da quelli con cui lo conosco (parrebbe chiamarsi Patrick Peter – Boucher è il cognome di sua madre) e altri mille dubbi (e pur avendogli suggerito di rivolgersi all’ambasciata). Stupidamente, a garanzia della sua buona fede, gli chiedo copia della carta d’identità e della ricevuta dell’albergo… me le manda, ma in piena crisi di panico perché se non gli mando i soldi in tempo rischia di perdere l’aereo, vedrò solo dopo aver effettuato il pagamento che sono false (il documento d’identità riporta una data di nascita errata e la ricevuta dell’Hotel, ammesso che lo sia, è dell’8 giugno 2018). Gli mando il codice Moneygram, lui mi dice che va a cercare un punto per ritirare i soldi e sparisce. Torno a casa con 100 € di meno, dubbiosa di aver fatto la cosa giusta. Inizio a documentarmi scoprendo tutte le storie simili a questa che esistono e capisco di essermi fatta fregare come una bambina. Nel frattempo lui continua a non ricevere i messaggi quindi presumo che, ottenuto quando voleva, abbia spento definitivamente il numero. Vado a controllare il suo profilo FB e scopro che non esiste più, è stato rimosso e il suo ultimo accesso a Messenger risale proprio all’ora in cui gli ho mandato i soldi. Mi sforzo di accettare l’amara realtà, anche se trovo assurdo che abbia (o chi per lui) speso 2 mesi del proprio tempo per miseri 100 €…. Mi rassegno all’idea che non si farà più vivo quand’ecco che ieri sera ricompare. Mi saluta con il solito affettuoso saluto, mi ringrazia ancora per i soldi e mi dice che però purtroppo è ancora bloccato in Burkina Faso perché ha perso il volo. Ci parlo un po’ facendo finta di niente poi lo affronto a muso duro dicendogli che mi sono informata, che ho scoperto che storie come la sua sono solo truffe…. Mi assicura senza neanche troppo fervore che lui non è così, gli rispondo che ci crederò quando mi restituirà i soldi. Gli chiedo chiarimenti sui documenti e mi raffazzona parole poco chiare. Credevo che, messo con le spalle al muro sarebbe sparito, invece ancora stamattina arriva il solito buongiorno…. E la storia continua…. A volte mi viene il dubbio che questa non sia una truffa, ma poi il mio senso razionale mi dice di svegliarmi e tornare nel mondo reale…. A questo punto sto seduta sul bordo del fiume e aspetto di vedere come evolve la telenovela, ma almeno sono certa che dopo aver letto tutte le testimonianze possibili, non cederò più a nessun tipo di richiesta di soldi…. Male che vada ci avrò perso “solo” 100 € (poteva andarmi molto peggio!!), ma avrò acquisito una consapevolezza maggiore rispetto a questo mondo difficile che è il virtuale…. Grazie e scusate se ho scritto un poema epico!

    • Aggiornamento: oggi mi ha chiesto ulteriori 158 € per poter pagare l’aereo e tornare a casa, visto che ha perso il volo precedente… gli accampo una storia inventata (ho avuto un grave incidente d’auto nella mattinata e quindi sono rimasta senza il becco di un quattrino), Lui prova ad insistere comunque che gli mandi qualcosa, ma poi desiste mi dice di prendermi cura di me e chi mi ama comunque…. (!!). Nel frattempo sulla pagina FB dell’ACTA trovo le foto del mio presunto spasimante tra i segnalati come truffa…. che dire… ora mi resta solo il passo più importante…. bloccare il contatto, far le opportune segnalazioni e lasciarmi alle spalle questa storia triste.

    • Sì, Beatrice, fanno esattamente così…danno per scontato che lasciando passare giorni dal versamento e dalla loro scomparsa, ciò possa aumentare il pathos per la sparizione…magari qualcosa è andato storto…magari gli è successo qualcosa…Poi ritorna e, come tu stessa hai detto, l’idea che possa essere una truffa sembra sfumare nonostante tutto vada a favore di tale ipotesi. Il loro è un lavoro tanto bastardo quanto estremamente psicologico, basato su meccanismi ormai oliati e plurisperimentati, basti pensare alla nonchalance con cui più persone si alternano alla “guida” dell’ipotetico spasimante (per uno spaccato del fenomeno, leggi pure questo altro mio articolo). Bisogna sempre fidarsi del proprio istinto, vale a dire del primo campanello di allarme che risuona nella testa. Grazie di cuore per avere condiviso la tua storia, sono sicuro che aiuterà un sacco di altre donne a venirne fuori.

  • Un ortopedico dell’ONU distaccato in missione in Afghanistan, bellissimo, certo Derek Maxwell, vedovo con figlio a carico di 15 anni in cerca della donna della sua vita. Una donna seria, onesta, di classe e timorata di Dio (ha detto proprio così). In dieci minuti siamo passati da una richiesta d’amicizia a una proposta di matrimonio. Ci ho giocato un po’, gli ho detto che sapevo che era un truffatore, nel frattempo ho avvertito le amicizie comuni. Ho chiesto a Fb la cancellazione per profilo falso, l’ho bloccato.
    Dopo circa dieci minuti è arrivata un’altra richiesta di amicizia di tale Roland Paola; nelle informazioni del profilo dice di chiamarsi Roland Maxwell, di sicuro una casualità (?!), in foto molto meno bello del primo. Accetto e avverto le amicizie comuni ; in dieci minuti mi ha chiesto se ho la casa di proprietà e se ho un’auto; stasera provvedo come da procedura. Sono instancabili!!!!

  • Buongiorno Signor Massimo, come faccio a capire se sono caduta in una truffa romantica con un militare Americano che é in missione in Afganistan? CI sono dei siti o servizi che mi possano dare informazioni per non mandare soldi a questa persona che dice che vuole sposarmi e che devo pagare il certificato di matrimonio; Attendo velocemente una sua risposta per una aiuto e la ringrazio. Cordiali saluti.

    Caputo Daniela

    • Cara Daniela, purtroppo ti sei risposta da sola con la prima frase…Si, è una truffa. Leggendo il mio articolo avrai trovato delle corrispondenze che ti hanno spinto a lasciare questo commento, che rappresenterà la tua salvezza, specie se qualcun’altra delle precedenti lettrici contribuirà ancora una volta rispondendoti. Non mandare assolutamente soldi, sarebbero persi per sempre e finirebbero in uno dei call center che descrivo qui, un altro articolo che ti consiglio di leggere per capire come il militare americano in realtà sia un ragazzino di qualche paese in Africa centrale.

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