Truffe

Rispondi “si” e sei nei guai. La truffa del si telefonico.

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Fonte: IRS.com

L’altro giorno squilla il telefono. Leggo il numero 0681153613 e pur essendo conscio si trattasse di un call center aspettavo una risposta da un centro assistenza di una compagnia telefonica e pensavo fosse quello.

“Salve, Hera Comm. Massimo Cappanera?”

No, niente assistenza. Non avevo mai sentito Hera Comm ma siccome aspettavo pure un pacco da un corriere sconosciuto e dal nome strano, plausibilmente poteva essere lui per chiedermi se fossi in casa per la consegna, come a volte capita.

“Si…?” (interlocutorio, per la serie “Mi dica…”)

*clic*

La truffa del si telefonico: che palle!

E’ stato il mio primo pensiero a quel clic. Tra l’altro conoscevo già la faccenda ma è realmente difficile non rispondere positivamente alla richiesta del proprio nome…motivo per il quale usano questo trucco.

Dici si e sono guai. Altro che giorno del matrimonio!

In pratica accade questo: vivendo in un paese dove i contratti telefonici sono leciti (e già qui ci sarebbe da urlare) ti fanno l’unica domanda a cui è chiaro tu risponderai “sì”, ossia se sei tu o meno. Negli USA è ancora più subdola, visto che ti chiedono “Mi sente?”. Ottenuto ciò che vogliono, prendono quel “sì” e lo montano in una finta registrazione telefonica in cui l’agente fa le domande di rito per sancire il passaggio da un operatore all’altro, col risultato di inguaiarti non poco., nonostante basti sentire quella finta conversazione per rendersi conto di quanto possa essere ridicolo il risultato.

E’ legale? Ovviamente no.

E’ bastardo? Decisamente si.

E’ complicato uscirne? E’ una noia, ma ora ti spiego cosa ho fatto.

L’inutilità di chiamare il gestore

E’ la prima cosa che viene in mente da fare. Da Hera Comm mi rispondono che il mio codice fiscale non corrisponde ad alcuna loro utenza. Grazie al ca…ll center, pensandoci bene, dopo tre minuti sarebbe stato pretenzioso credere avessero già chiuso la pratica. Ancora peggio, mi dicono che è impossibile per loro bloccare preventivamente una possibile utenza a mio nome e che avrei dovuto aspettare il contratto per il recesso. Bella storia: sono io che devo recedere entro 14 giorni, non tu che mi tuteli. Bravi davvero.

A questo proposito: TEORICAMENTE per rendere attiva l’utenza dovreste ricevere, firmare e reinviare il contratto. REALISTICAMENTE, visto l’onestà del figlio di call center, non mi appare improbabile faccia tutto lui.

Altro piccolo dettaglio: il gestore se ne lava le mani nel 100% dei casi dicendo che non ha alcun rapporto diretto con il figlio di call center che ti ha chiamato perché sono lavori subappaltati. Certo….Ah, inutile appellarsi all’inutile Registro delle Opposizioni: non serve a un cavolo.

La tua migliore amica: la diffida contro la truffa del si telefonico

Il primo passo è mandare una diffida di fuoco alla società per cui ufficialmente lavora il figlio di call center che ti ha chiamato.

Attenzione: malignamente, non è detto che sia la stessa a cui il figlio di call center spedirà il tuo bel monosillabo da campionare. Vista la sua onestà intellettuale, può benissimo dire di essere una società concorrente. Però, non avendo altre informazioni e non potendo scrivere a tutte, limitiamoci a ciò che sappiamo.

Andate sul sito dell’Autorità per l’Energia, dove sono presenti i riferimenti dei vari gestori, ivi inclusi gli indirizzi PEC. Onestamente spendere 7 euro per degli $&%£ non è che mi andasse tanto, quindi avendo la PEC lo stesso valore legale di una raccomandata, ho preferito questa via (che consiglio, peraltro, anche perché arriva subito).

Ecco cosa ho mandato. Potete prenderla come canovaccio per inviare la vostra. Il sintesi deve essere caratterizzata da

  1. descrizione dell’accaduto (con riferimenti temporali, numero di telefono da cui è partita la chiamata etc)
  2. negazione della volontà di cambiare gestore e diffida
  3. minaccia di ritorsioni legali

Spett.le ____________________ nella giornata odierna, precisamente alle ore ____ del ______, ho ricevuto una telefonata al mio cellulare privato ________ dal numero 0681153613 da parte di individuo che si è identificato come operatore _______ e mi ha chiesto se fossi _________. Al mio “si” ha chiuso la telefonata. Ora è palese si tratti di una di quelle truffe telefoniche che sfruttano il “consenso” (virgolette d’obbligo, visto che è un “si” estorto, fuori contesto commerciale e non legato alla specifica volontà di cambiare operatore e/o considerare di farlo) per operare cambiamenti contrattuali nelle forniture acqua/luce/altro dei privati. Conoscendo la truffa, ho prontamente chiamato il vostro servizio clienti che mi ha confermato che, legato al mio codice fiscale, non vi fossero contratti attivi…ma ovviamente dopo tre minuti dalla chiusura della precedente telefonata immagino non vi fossero ancora i tempi tecnici per farlo.

Pertanto con la presente vi diffido a inviare proposte contrattuali di alcuna natura, accettare qualunque forma di sedicente contratto da me accettato (specie se cartaceo, non avendo mai compilato o firmato nulla che riguardasse la vostra società), inviarmi qualunque richiesta di pagamento e, ovviamente, attivare servizi di qualunque natura che potrebbero riguardarmi. Vi invito inoltre a cancellare il mio nominativo da qualunque elenco a vostra disposizione.

Qualora in difetto rispetto a quanto appena intimato si adiranno le vie legali con beneplacito di spese e danni, oltre che alla segnalazione all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato.

E se la diffida non serve a nulla?

Se il gestore non era davvero quello o per altri motivi, c’è il rischio che vi ritroviate davvero con un nuovo operatore. A quel punto, intanto si procede con il recesso…sempre che la storia del contratto sia avvenuta in modo legale, altrimenti sono noie per davvero.

In quest’ultimo caso, infatti, se il contratto è stato taroccato con firme false e voi scoprite il tutto dopo i 14 giorni entro cui fare il recesso, va chiesto una copia del contratto al gestore e si procede al disconoscimento. Noioso, lungo, ma necessario. Se volete fare causa, chiedete pure la copia del “contratto” telefonico verbale.

Il tutto ovviamente facendosi seguire da un’associazione di consumatori, che offrono spesso anche un servizio legale che ha visto centinaia di queste situazioni e quindi sa benissimo come comportarsi.

Come evitare la truffa del si telefonico

Basta non dire “si”. Bella storia, vero?

Teoricamente dovreste rispondere “dica…”, “con chi parlo?” o qualcos’altro…ma siamo realisti, è dannatamente difficile, serve una specie di training altrimenti ci caschi.  E loro lo sanno.

Così, vista la difficoltà, suggerisco un’altra strada: installate l’app Tellows (per Android e iOS). Grazie ad essa, alla ricezione di una chiamata da numero sconosciuto, potrete consultare al volo il loro database scoprendo sulla base dei commenti degli altri utenti chi sia e persino di quale ufficio (commerciale, riscossione debiti, assistenza tecnica). A quel punto potete anche non rispondere o buttare il numero in black list. E’ un ottimo modo per evitare noie e sicuramente più veloce che cercare il numero su Google.

Quindi, avete capito tutto?

…chi ha detto “sì”? :)

Aggiornamento del 18/5/2017…

Il caro lettore Ultimus sottolinea come…

volevo solo farti notare che l’ultimo codice di Consumo legiferato in Italia ormai da circa 3 anni ESCLUDE categoricamente la possibilità di fare contratti telefonici e/o a voce ma solo scritti e de visu, rendendo de facto NULLI gli eventuali contatti estorti con le modalità che citi nell’articolo nel qual caso basta scrivere alla società citando la suindicata legge chiedendo anche i danni. E’ utile scrivere anche all’Antitrust (AGCM)

Magari ci provano ugualmente nella speranza di infinocchiare qualche persona anziana. Sta di fatto che, per provarci, ci provano eccome!

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Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto "Verba volant, scripta manent, internet docet".

11 commenti

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  • I miei metodi:
    – se vedo 02/06 non rispondo (non avendo motivo di ricevere chiamate da Milano o Roma). Poi controllo il numero mettendolo su Google, in caso richiamo. Inutile dire che non ho mai dovuto richiamare nessuno;
    – quando rispondo perchè il prefisso non è nessuno dei due succitati (spesso sono numeri di cellulare) alla domanda “Lei è…?” rispondo sempre “Sono io, lei chi è?” (perchè non mi è capitato mai di sentirli presentarsi prima di chiedere la mia di identità).

    Ringraziando Dio siamo Italiani e la nostra lingua è bella anche perchè varia 😂

  • io a Milano ci abito quindi per me evitare gli 02 è difficile :)

    Se mi chiamano e mi dicono “sono Pincopallino della XYZ” metto direttamente giù senza neanche parlare (poco educato ma efficace) e poi metto il numero in blacklist.

    se mi dcono “la sig.ra Alessandra?” senza presentarsi di default dico “chi parla”?

    • Alessandra, che dire…fai bene :) Io ora sto facendo una specie di mini training per rispondere tutto tranne si guardando una puntata di Peppa Pig nella quale giocano appunto al “gioco del si e del no” :D

  • Sig Cappanera innanzi tutto complimenti per questo ottimo blog!
    Non so questo articolo sul “si” telefonico quando l’hai scritto (purtroppo non metti le date!) volevo solo farti notare che l’ultimo codice di Consumo legiferato in Italia ormai da circa 3 anni ESCLUDE categoricamente la possibilità di fare contratti telefonici e/o a voce ma solo scritti e de visu, rendendo de facto NULLI gli eventuali contatti estorti con le modalità che citi nell’articolo nel qual caso basta scrivere alla società citando la suindicata legge chiedendo anche i danni. E’ utile scrivere anche all’Antitrust (AGCM)

    • Grazie per l’informazione! L’articolo è recente e a quanto pare ci provano comunque, giocando molto sul fatto che persone anziane magari nemmeno lo sanno e accettano la cosa così com’è. Però la tua è un’informazione utilissima, la metterò direttamente nell’articolo così da darle più evidenza ;)

  • Io ho ricevuto una volta una chiamata con prefisso +44 (e sul display del cellulare la scritta “Liverpool). Ovviamente non ho risposto! Comunque complimenti per la letterina scritta via PEC, che mi sembra molto efficace!

  • è successo venerdi a mia madre 87enne.
    Hanno chiamato sul fisso alle 2 del pomeriggio e, pur avendola io avvisata mesi fa, ha ugualmente risposto SI a chi le chiedeva se fosse la signora taldeitali.
    Ora ovviamente, attendiamo di conoscere l’entità del danno e da chi proverrà, visto che mia madre non ricorda se l’operatore (più giusto definirlo truffatore) si fosse qualificato come appartenente ad una qualsiasi compagnia.
    C’è qualcosa che possiamo fare nel frattempo? purtroppo non avendo il Caller ID, non sappiamo neanche il nr. di provenienza della chiamata.

  • Consiglio di scaricare la app ‘dovrei rispondere?’ fa tutto lei, attraverso le recensioni ed un database di numeri ti blocca le telefonate ritenute da altri utenti moleste o inutili.

    • Ottimo consiglio, la uso anch’io dalla settimana scorsa. Consiglio pure l’acquisto (costa 2 euro) di Call Blocker Pro, grazie alla quale il telefono non arriva nemmeno a squillare perché al primo colpo blocca le chiamate in entrata (utile se c’è un call center che vi chiama otto volte al giorno). Grazie Wolfang!

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