Truffe

Minacciano di pubblicare i tuoi video hot o le tue foto private online? Ecco cosa fare.

ricatto di pubblicare foto private online
Fionte: welivesecurity.com

Sommario dell'articolo

Molte persone mi chiedono aiuto su situazioni spiacevoli legate al mondo del web. Tra queste, una delle peggiori è sicuramente quella di essere vittima di un particolare ricatto:

pagami o pubblico le tue foto private online…i tuoi video scabrosi…immagini osé…

Come fanno i ricattatori a ottenere e pubblicare le foto private online?

Il problema è il ricattatore quel materiale spesso lo ha davvero:

  • può essere stato inviate dopo aver acquisito la fiducia della vittima, magari nell’ambito di una truffa sentimentale su Facebook (leggi il mio articolo in merito, ne vado fiero)
  • può scatutire da momenti, in gergo tecnico, di ingrifamento…Famosi i casi delle chat (ChatRoulette, Monkey…) con estranei. Trovi la ragazza seminuda, ti invita a fare un gioco, tu da ingrifato ci caschi, lei registra il video e poi ti ricatta
  • può essere stato sottratto dal PC della vittima contro la sua volontà (ti sei mai chiesto perché molte celebrità mettono un cerotto o altro per coprire le fotocamera anteriore del notebook? Non sono solo le foto sconce a poter essere sottratte…)
  • [raramente] può essere un fotomontaggio ma non è che cambi tanto nella testa della vittima

Ti ricattano per le tue foto hot: prima di pagare, rifletti un attimo.

Il ricatto si fonda sulla vergogna: la pubblicazione delle tue foto private online su Facebook o altri social network, la condivisione con i tuoi amici…c’è da stare male solo a pensarci, lo ammetto. La brutta figura, il dover dare spiegazioni, apparire debole, stupido…e la mamma cosa ne potrà pensare?

Però…però…Pensaci un attimo.

  • Se mai dovesse pubblicare le foto private online, il ricattatore che ci guadagna? Non ti può più ricattare, quindi perde definitivamente la possibilità di avere soldi.
  • Se mai dovesse pubblicarle, non solo le foto verrebbero rimosse (una delle poche cose buone che fa Facebook, ma anche Instagram, Youtube…) ma il profilo suo (farlocco, ma gli serve) chiuso.
  • Non gli conviene mettere le foto private online perché, oltre al ricatto, violerebbe non so quante leggi di qualunque stato, quindi la polizia postale potrebbe muoversi (cosa che spesso non può o vuole fare di fronte a un’ipotetica minaccia).

Che succede se paghi?

Facilissimo: ti chiedono altri soldi.

Posto che le tue foto non verranno cancellate, il ricatto continuerà. Anzi, a dirla tutta aumenterà pure. Riflettici: avendo già pagato, hai già ceduto. Ed è molto, ma molto, ma molto più probabile che ceda tu di nuovo rispetto a chi non ha ancora ceduto. E così il ricattatore insisterà, peggiorerà le minacce, ti metterà ancora di più alle corde.

Se hai qualche dubbio, so pure come farti aprire gli occhi. Guarda l’episodio 3 della Stagione 3 della serie “Black Mirror”, intitolata “Zitto e balla”. E’ la storia di un ricatto a un ragazzo da parte di uno sconosciuto che, insinuatosi nel suo PC, gli ha rubato un video scabroso. Non dirò altro, devi vederlo, ma alla fine ti renderai conto del perché non bisogna pagare.

Ma se NON paghi ti lasceranno stare?

Partiamo dal presupposto non ricattano solo te. Chiunque ti stia ricattando sta facendo questo gioco con decine di persone (a truffatore, quindi migliaia in tutto) quindi l’intento è capire quanto tu sia debole. Alla luce di quanto detto sopra…

…se ti dimostri forte (non devi esserlo sul serio, devi solo mostrarglielo) non gli conviene più insistere con te.

Brutto dirlo, ma ci sono tante altre prede più facili. E ti lasceranno stare.

“Davvero se resisto mi lasceranno stare?”

Assolutamente. Ti faccio un esempio: fai finta che il ricattatore sia un ladruncolo che va in giro in un parcheggio alla ricerca di una macchina da svaligiare.

Lui prova a vedere se qualcuno ha dimenticato la portiera aperta, così da fare tutto semplicemente e senza che nessuno lo veda. E’ un sistema che usa da anni, anche perché è quasi perfetto: nessuno sa niente, non lascia tracce…

Ora, se trova la portiera è aperta (cioè tu paghi), lui entra, prende la roba e va via. Poi però ritorna, perché se hai pagato una volta, lo farai di nuovo.

Se la portiera è chiusa e tu sei dentro la macchina, lui ti minaccia di aprire una volta, due volte, tre volte. Magari prova a tirare più forte ma, se resisti alla paura e non togli la sicura, non può entrare.

Mettiamo che tu non apri. Lui cosa può fare? Potrebbe arrabbiarsi e sfondare il vetro, che seguendo l’analogia è l’equivalente di svergognarti con amici e parenti. Peccato che facendolo direbbe addio al lavoretto pulito e remunerativo, la polizia sarebbe costretta ad intervenire di fronte ad un danno oggettivo.

Non è molto più sensato, secondo la logica del ladro, passare alla macchina dopo, sperando di trovarla aperta?

Morale della favola: giocano sulla paura, ma se resisti non accadrà niente.

Non possono permettersi di forzare troppo, romperebbero il giocattolo che gli porta un sacco di soldi.

Aiuto, mi hanno contattato di nuovo dopo mesi!

E’ la nuova moda, lo fanno dal 2020…si sfrutta il fatto che la paura faticosamente sedata nei mesi torna prepotente, forse più che la prima volta, quando meno uno se lo aspetta. Ovviamente è tutto studiato, non credere che abbiano ritrovato il materiale compromettente bla bla o che ci siano novità di sorta: non fanno altro che mettere un promemoria per ricontattare le persone nel loro database dopo 8-12 mesi, quando ormai tutto sembrava tranquillo e con una bella pietra messa sopra quella brutta esperienza.

La regola è sempre quella: bloccare e ignorare.

Un altro modo infallibile per uscire da questa situazione

Ti racconto una storia vera. Un carissimo amico ci cascò, in una chat con una sconosciuta come descritto all’inizio. Di fronte alla minaccia di diffondere il video compromettente, se ne uscì così:

“Beh? Diffondi pure quelle foto/video, sono un esibizionista, altrimenti mica te le mandavo!”

…funzionò! E la cosa ha un senso, visto che così dicendo distrusse il nucleo del ricatto, ossia la paura.

Chiaro che in una situazione del genere puoi essere terrorizzato, ma basta dirgli il contrario che li spiazzi e gli fai capire di non essere il pollo della situazione.

Un altro mito fu quello che scrisse su Facebook ai suoi amici di essere stato ingenuo ed essere caduto in una trappola del genere per debolezza o per aver ignorato la truffa. Onesto, diretto, letale contro i truffatori. Anche in quel caso, se tu ammettere la propria debolezza diventa una prova di forza tremenda!

Pure Bezos (capo di Amazon) c’è cascato…e cosa ha fatto?

Mi rendo conto che tutto quello che ho scritto sopra, in una posizione come la tua, può sembrare “troppo facile”. Del resto, io non ci sono in mezzo, è semplice dire cosa fare…

Ecco perché ti faccio l’esempio di Jeff Bezos, fondatore e capo di Amazon, uno degli uomini più ricchi del mondo. Lo trovi nel mio articolo “Sei vittima del ricatto delle foto private online? Fai come il capo di Amazon“.

Lui ha risolto in modo geniale e sono certo che la sua storia potrà tranquillizzarti. Con le dovute proporzioni e il rispetto nei tuoi confronti, lui aveva molto di più da perdere sia in termini economici che di faccia. Eppure non ha esitato un attimo a fare quanto io stesso consiglio in questo articolo. 

L’evoluzione 2020 della truffa: l’Interpol, la Finanza e chi più ne ha, ne metta

Negli anni mi sono reso conto di quanto articoli come il mio, sotto sotto, qualcosina hanno fatto…non solo hanno salvato gente o confortato altre persone, ma hanno pure rotto le uova nel paniere ai truffatori che, volenti o nolenti, hanno dovuto far evolvere le truffe perché ormai funzionavano (e rendevano) molto meno.

Ecco dunque come si è evoluta la truffa/ricatto delle foto hot su internet nel 2020…Cito da un commento ricevuto:

Mi è successo che una ragazza mi ha contattato tramite hangouts, ho accettato la videochiamata dopo una serie di messaggi hot. Durante la videochiamata entrambi ci siamo spogliati e lei dopo poco che eravamo in linea mi ha attaccato e ha incominciato a mandarmi le foto in cui ero nudo. Poi mi ha iniziato a seguire su instagram, profilo pubblico, e mi ha detto che avrebbe mandato le mie foto a tutti i miei follower, ho guardato l’orario del messaggio con le foto inviate ai miei seguaci e l’orario era sbagliato. L’ho bloccata e ho chiuso il tutto

Oggi dopo 3 giorni che non si faceva sentire ha creato un profilo fake su instagram con mio nome e cognome, descrizione nome cognome si masturba su ragazzina 07 con il link al video che però non funziona. Allora apro la mail faccio la sincronizzazione e mi escono due mail della polizia Interpol con una foto profilo di un tipo che mi dice che il mio video era su youtube e adesso è stato segnalato e mi verranno a prendere a casa e mi sequestreranno. Pensavo che dopo aver chiuso la prima volta la smettesse cosa posso fare?

Ed eccone un altro, scritto da una ragazza che era arrivata a pagare (la prima volta, non risolvendo nulla come più volte ribadito):

Ciao, ieri mi ha contattato con un numero su whatsapp della Finanza ma io ho subito bloccato e eliminato mi devo preoccupare? Lui ha anche i miei dati che io ho inviato sulla ricevuta del pagamento

Credo che ormai sia inutile dire (ma lo dico) che

  1. l’Interpol non ti contatta
  2. la Finanza non ti contatta
  3. [inserire nome di forza anticrimine a caso] non ti contatta

né tanto meno ti offrono sistemi di “pulizia della tua reputazione” sotto forma di soldi da dare a un truffatore (!).

In più di sicuro non ti mandano un’email per dirti che ti verranno a prendere a casa, sarebbe furbo quanto un ladro che ti chiama al cellulare per sapere se ci sei, dicendoti chiaramente che se per caso vuoi fare una passeggiata lui ti svaligerebbe volentieri casa. Infine, su Youtube non si possono caricare contenuti di un certo tipo, non arrivano nemmeno a finire online per tre secondi.

Ora pure la minaccia della rivista…

Dal 2021 è nata la moda della rivista che vuole pubblicare la storia (…!):

[…] mi hanno detto che una nota rivista voleva pubblicare la mia storia con le foto, bloccai 3 contatti e dopo per assillo pagai. Successivamente ho chiuso il mio account Facebook ed oggi a distanza di un mese, hanno contattato mia cugina dicendo: Buonasera signora. Sono un amico di (hanno messo il mio nome), vorrei parlare urgentemente con lui perché il redattore mi ha contattato.”

Ma secondo te una rivista vorrebbe pubblicare le tue foto intime? A che pro, visto che non ti conosce nessuno?

Ergo…

Non credere a una sola parola.

Chi ti contatta è lo stesso truffatore, sotto altre spoglie (peraltro ridicole, tipo interpol@gmail.com e via dicendo) per metterti paura. E’ ormai una costante in un mucchio di truffe, basta leggere i commenti agli altri articoli che ho scritto per rendersene conto.

Puoi trovare un esempio simile in quest’altro articolo, con una truffa che parte da premesse diverse ma arriva alle stesse conclusioni. Leggilo, ti aiuterà, visto che racconta la storia vera di una persona che c’è passata e mi ha chiesto aiuto.

Dunque cosa puoi fare per lasciarti questa brutta situazione alle spalle?

In generale basta bloccarli, troncare i ponti, metterci una pietra sopra. Con un po’ d’ansia all’inizio, lo so, però non accadrà niente. Ripeto:

non ha alcun interesse a diffondere le foto private online, perderebbe l’unica arma del suo ricatto.

In più Facebook a prescindere le censurerebbe…censura il David di Michelangelo, figurati te.

Lo ripeto di nuovo, a scanso di equivoci: NON – ACCADRA’ – NIENTE.

Su, forza, se acquisire consapevolezza è la parte più dura, ora tocca a te dare una spallata a questo %$£%£$£$% :) Come vedi, hai tante armi a tua disposizione ma stai tranquillo di una cosa e perdona se la frase che segue potrà sembrarti offensiva perché non lo è:

checché tu possa pensare, non frega a nessuno vedere quelle foto/video :)

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e PMI. Scrittore per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto "Verba volant, scripta manent, internet docet".

527 commenti

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  • Ciao.. anche a me tramite telegram, la tipa mi ha chiesto fb che ho dato poi da telegram siamo arrivati a vederci con le parti intime.. appena ha chiuso la video chiamata ho capito che c’era qualcosa che non andava ed ho cancellato sia il mio account fb che telegram.. ovviamente la mia email su fb era nascosta e anche i miei dati su fb. La mia paura è che possano inviare ai mie amici su fb quello che ha registrato con relative screenshot…

  • salve,
    ho publicato 2 commenti ma qui non li vedo..ho sbagliato a scrivere o sono ancora in fase di approvazione?
    saluti

  • a me è capitato proprio oggi che un account fake su insta mi ha chiesto foto mie e delle parti intime e immediatamente ha fatto un collage di foto minacciando di mandarlo ai miei seguiti io ho subito bloccato e segnalato poi ho chiesto ad una delle persone che mi aveva mandato se effettivamente le fosse arrivato qualcosa ma per fortuna le era arrivata soltanto un saluto da parte dell’account fake e non le foto, quindi le ho fatto segnalare e bloccare l’account. ora non so se lo ha mandato a qualcuno sono un po in panico

  • ciao, non se se sei ancora attivo ma volevo fare una domanda in merito a questo argomento. Anche io sono stata ricattata (foto fake ma BEN fatte) ma al contrario di altri hanno inviato il materiale ad alcuni miei contatti e su gruppi creati appositamente formati da ragzzi che frequentano l’ateneo della mia città. Ora, io ho spiegato tutto ai miei amici e messo il mio profilo come privato, cambiando anche il nome instagram così che fosse almeno un goccio più difficile ritrovarmi. Fatto sta che mi piacerebbe riprendermi le mie libertà senza avere il costante timore che altri amici o persone rientrino in contatto con quella roba. Sono passati solo sei mesetti e temo da morire di essere contattata di nuovo. Con il profilo privato mi sento più sicura ma se dovessi riaprirlo ci sarebbe la possibilità che mi trovino di nuovo? Magari tramite mail o altro

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