Recensioni

Recensioni su Amazon: introduzione a un mondo incredibile.

recensioni su amazon

N.B. Gennaio 2018: questo articolo è stato originariamente pubblicato a Giugno 2016…Da allora le cose sono cambiate un po’ per via dell’aggiornamento del regolamento da parte di Amazon, quindi ho provveduto ad aggiornarlo un po’. Perdonate eventuali dimenticanze (anzi, segnalatemele pure).

Il mondo delle recensioni su Amazon è sconosciuto ai più. O meglio, lo era prima dell’introduzione del programma Vine e la corsa all’oggetto gratis palesata a tutti.

E’ un mondo davvero sorprendente, nel bene e nel male. Affascina chi ne è estraneo, ha aspetti da manuale di marketing e, che ci crediate o no, da manuale di psichiatr…ehm, psicologia ed è per questo che ho deciso di dedicare una serie di articoli al riguardo che spieghino cos’è, come farne parte e…almeno una decina di motivi per NON farne parte.

recensioni su amazonRecensisco ergo sum. Leggo ergo compro.

Ormai tutti, prima di acquistare un prodotto ne leggono le recensioni. Recenti stime di Amazon stessa affermano che il 95% degli acquirenti ne legge almeno una e il 66% ne viene influenzato.

La speranza ovviamente è quella di fare un buon acquisto, grazie all’esperienza d’uso che precedenti acquirenti (detti “cavie”) condividono in modo così disinteressato con gli altri.

Del resto, potendo sapere prima di pagare com’è un oggetto, tutti siamo felici di non comprare a scatola chiusa, no?

Recensioni disinteressate? Mica tanto.

Fiutato l’affare, nonché capito che le persone sono fondamentalmente pecore che seguono quella davanti al gruppo anche se sta andando verso un burrone, non sono poche le aziende (principalmente cinesi) che da anni sfruttano l’influencer marketing, detto anche “effetto Mastrota”.

In estrema sintesi:

se una persona con una certa autorevolezza e/o seguito di persone dice qualcosa di positivo su un prodotto o servizio, buona parte dei suoi follower sarà indotta al suo acquisto

In pratica quanto accade nella pubblicità con testimonial famosi (ok, forse con l’esempio suddetto ho esagerato…ma pensate a Rosolino che fa la pubblicità al latte artificiale e le mamme associano a quel corpo perfetto la salute del proprio figlio), se non fosse che in questo caso il target delle persone influenzabili è definito, circoscritto e quindi immensamente più proficuo.

Le aziende (nel 99% dei casi cinesi) come sfruttano gli influencer su Amazon?

Propongono i propri articoli in forma gratuita o fortemente scontata (90-99%) in cambio delle loro recensioni.

Nulla di illegale, per carità. Anzi, è del tutto lecito sempre che si seguano le linee guida di Amazon, non accettando soldi e/o specificando ad esempio di aver ricevuto tale oggetto come omaggio o con un buono sconto (ormai lo si legge ovunque). Dal 2017 tale pratica è illegale secondo le linee guida di Amazon il che ha comportato la rimozione di diversi recensori dal loro ruolo (in pratica gli è inibito di scrivere) perché questi accettavano rimborsi tramite Paypal. In pratica acquistavano di tasca propria (così da far apparire la scritta “Acquisto verificato” ma poi venivano rimborsati dalle aziende cinesi. Alcune di esse spendevano (e credo continuino a farlo) anche decine di migliaia di euro al mese per far sì che i propri prodotti vengano recensiti. Lo farebbero se non fosse un bell’investimento capace di portare maggiori vendite?

Non sarebbe più facile (ed economico) lasciarsi da soli le recensioni?

Certo, un po’ come fanno moltissimi locali o hotel su Tripadvisor, ma non avrebbe gli stessi benefici (a parte essere illegale, sempre in base alle  linee guida di Amazon). C’è chi ha provato questa strada, ma essendo molti venditori cinesi e non madrelingua italiana i risultati sono stati quantomeno discutibili. Leggere una recensione entusiastica in italiano stentato da parte di una che si chiama Lucilla Sbrindella e che ha scritto solo quel commento non è che aiuti molto le vendite. Di contro, una persona che ha acquisito una certa autorevolezza nella classifica Amazon (Top 1000, Top 500, Top 100, Top 50, Top 10 e Top One…da intendersi come Numero 1 e non “grosso ratto” :D) è vista come esperta e quindi meritevole di fiducia.

La demoniaca classifica dei recensori su Amazon

N.B. Da quando è stato istituito il programma Vine la corsa alla classifica è stata mitigata…ma non troppo, visto che si mira a una certa soglia nella speranza di essere inseriti nel programma. E comunque tutte le classifiche sono fatte per generare competizione…

Eccola qui. La conoscevate? Indica i recensori più influenti e attivi su Amazon, in base al numero di recensioni, numero di voti positivi e percentuale di utilità (intesa come rapporto tra voti positivi e negativi). Il termine demoniaca è legato alla tentazione di scalarla, come se il raggiungimento del grado più alto fosse equivalente a maggiore credito e, soprattutto, a un maggiore appeal per le aziende, così da ricevere prodotti più costosi. Cosa – paradossalmente – non veritiera.

Gente all’80esimo posto (ma anche al 500esimo) può ricevere prodotti anche di un certo valore senza che questi siano mai stati proposti ai Top10 ad esempio. Il motivo? Molte aziende, fiutato ancora una volta il cambio di direzione del vento, temono che l’utente medio non si fidi dei recensori professionisti, quanto piuttosto della “gente media che ama recensire”. Come se non fossero le stesse persone.

Ciò non è comunque sufficiente ad arrestare la voglia di scalare la classifica. Tale bramosia porta a tutto e fa uscire fuori il peggio dell’animo umano (come del resto ogni classifica, vi ricordate Yahoo Answers?):

  • invidie (“Perché quello ha ricevuto quell’oggetto e io, che sono molto più bravo, no?”)
  • sospetti (“Ogni volta che starnutisco tu mi metti un voto negativo per farmi scendere in classifica!”)
  • calunnie (“Non mandate più roba a Tizio e Caio perché…”)
  • tentativi di truffa (ci sarebbe da scrivere un libro, altro che esempio…)
  • sordide macchinazioni (“Se voto negativamente tutti tranne uno, farò cadere tutti i sospetti su di lui…”)
  • paraculismo estremo (“Questo articolo, che nemmeno ho aperto, è bellissimo, utilissimo e anche se costa 300 euro è regalatissimo! Fidatevi, compratelo!!!”)
  • personalità multiple (gente che mantiene due, tre, quattro account…)
  • strategie messianiche (“Sono tutti dei venduti! Solo io possiedo la verità e te la mostrerò!”)

L’aspetto più curioso? E’ per questo che Amazon l’ha istituita: maggiore rivalità o bramosia = incremento esponenziale di recensioni tendenzialmente positive = maggiori vendite = maggiori guadagni.

Tra i vari litiganti, Amazon gode.

Traffico. Vendite. Commissioni. Tradotto: soldi, soldi, soldi, soldi, soldi, soldi. Amazon guadagna sia direttamente, vendendo i propri articoli, che indirettamente, fornendo nel cosiddetto Marketplace alle aziende che aderiscono una piattaforma di vendita eccellente. Eccellente perché molti non sanno questa differenza, quindi credono di comprare direttamente da Amazon e vanno oltre il naturale scetticismo a comprare online. Ma eccellente allo stesso tempo per gli acquirenti, visto che nel Markeplace vigono le stesse regole di rispetto per il cliente, quindi se un venditore le viola è fuori e perde un grosso bacino di vendita.

recensioni su amazon bugiardeMa allora tutte le recensioni su Amazon sono false?

Attenzione: non ho detto questo. Assolutamente. Anzi, c’è gente che dà anima e corpo e l’ha trasformato praticamente in un lavoro in maniera del tutto onesta. Pure troppo, forse. Poi ci sono le pecore nere.

Le recensioni su Amazon si dividono in:

  1. recensioni lasciate da normali acquirenti: brevi, tendenzialmente sincere, legate alla necessità d’uso. Poi ci sono pure quelle inutili (“Che bello stereo! Ora non so che scrivere e non capisco perché devo scrivere 100 caratteri quindi bla bla bla hghghghghghghghghghghg”) ma è un altro paio di maniche.
  2. recensioni professionali lasciate da recensori esperti: sono vere, lunghe e dettagliate. L’unica cosa che hanno meno di quelle al punto 1 può essere al massimo la reale volontà d’acquisto, se gli articoli sono stati offerti dai produttori. Ma ciò potrebbe persino essere un vantaggio, dato che la valutazione è spesso più oggettiva e meno razionalizzata (se spendi 200 euro per un oggetto, devi convincere persino te stesso che hai fatto la scelta giusta, no?). Molti dei loro autori, che hanno dedicato centinaia di ore di vita a scrivere, hanno avuto recente accesso al programma Vine (vedi sotto).
  3. recensioni meno professionali (faziose, piene di errori, mirate al ricatto etc) lasciate da recensori navigati (che hanno capito che aria tira e come approfittarne). E’ il caso di molte blogger (altro caso che merita un successivo approfondimento).
  4. recensioni palesemente false lasciate dai produttori di quell’oggetto o dai concorrenti. Paradossalmente sono più rare di quanto si possa credere, visto che già bastano quelle al punto 3 per fare danno.
  5. recensioni comprate (in tutti i sensi): esistono servizi che le offrono a pacchetti, giusto perché al venditore non interessa il contenuto quanto il numero di stelle lasciate, con la possibilità che il proprio prodotto possa spiccare nella classifica di categoria…come se un prodotto orrendo, seppur primo nella lista, possa avere successo. Anzi, è l’anticamera della fossa, un po’ la versione amazoniana di chi vuole essere “primo su Google” e offre un servizio pessimo (hai già letto il mio articolo “Vuoi essere primo su Google? Ma sei sicuro ti convenga?“, vero?).
recensioni amazon comprate
Venghino, Siori, venghino…

Cos’è Amazon Vine? E come farne parte?

E’ il servizio ufficiale di Amazon dedicato ai recensori esperti: si partecipa solo su invito (loro), corrispondente per ovvie ragioni alla garanzia di una mole di recensioni notevoli e di standard di qualità raggiunti nel tempo. Negli USA è già attivo da anni, qui in Italia è arrivato a Maggio 2016.

Vi è la possibilità di recensire oggetti di fascia alta e di marche molto rinomate, ricevendoli in forma gratuita a fini di test e senza possibilità di poterli vendere o cedere.

Troppo bello per essere vero? No, intanto perché la maggior parte di chi fa parte del programma se l’è meritato con 1-2 anni di full immersion nelle recensioni, con centinaia di commenti e arrivando talvolta oltre i mille articoli testati e pubblicati…e poi perché non è una vita semplice, per motivi che spiegherò negli articoli successivi.

N.B. Essere inseriti nel programma Vine non equivale a essere i maggiori esperti del mondo in qualcosa o i migliori…Mi è capitato di leggere certe recensioni che sembravano pensierini di seconda elementare con gli stessi errori ortografici dell’asilo.

“Basta, non mi importa quanto sia difficile questa vita (anche perché non credo lo sia)! Voglio diventare recensore pure io!”

Basta leggere il mio articolo “Come diventare top recensore su Amazon: guida passo dopo passo” e tutto si sarà chiaro. Poi però non darmene la colpa, eh. ;)

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto "Verba volant, scripta manent, internet docet".

27 commenti

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  • Grazie per avermi chiarito ciò che in qualche modo sospettavo ma non avevo ancora avuto modo di verificare direttamente….aspetto di seguirti nei tuoi successivi approfondimenti

  • in un paese (il nostro) in cui la disoccupazione dilaga e si propaga in maniera esponenziale, chiunque farebbe carte false pur di guadagnare qualcosa.
    Io stesso ne sono tentato; avendo esperienza di articolista e blogger di poco successo , se riuscissi a guadagnare qualcosa (anche solo 2/3 € ) per una recensione , mi pare d’obbligo che essa debba essere buona.
    chiaro che, se non ci guadagno nulla in tutta onestà, o non mi ci metto o se voglio farlo a mo di passatempo di sicuro sarà più sincera
    aspetto il prossimo articolo per capire i motivi per cui è meglio non intraprendere questa strada :)

    • In realtà Orazio in un articolo che ho già in testa, per suggerire soprattutto a persone molto giovani o più in là con l’età qualche possibilità lavorativa seria tramite il web, questa rientra a pieno titolo nell’elenco…Ma è un Lavoro con la L maiuscola, sembra tutto rose e fiori ma non è così. Vedrai, vedrai… ;)

  • Devo dire che i pochi acquisti che faccio su Amazon non sempre ho tempo/ voglia di recensirli anche perchè, come mi è successo per uno , mi arrivano domande dagli utenti di chiarimento e….non sempre riesci a stare sul “pezzo”? . Anche se non mi attira il “business” della recensione , sono molto curiosa di conoscere gli approfondimenti in materia, Massimo lei è sempre molto illuminante…nel vero senso della parola, cioè quando la leggo mi si illumina sempre una lampadina ? Grazie infinite ?

  • ciao! non conoscevo questo mondo, grazie ! :-)
    ti ho scoperto da poco ma leggo i tuoi articoli con interesse !

  • Ciao Massimo, leggendo un po di recensioni su amazon ho subito avuto il sospetto che dietro c’era un mondo tutto da scoprire e comprendere. Ho fatto quindi una ricerca su google “false recensioni amazon” e mi sono ritrovato a leggere questo tuo articolo e l’ho trovato molto interessante. Io stesso, pochi mesi fa dopo un acquisto su Amazon, sono stato contattato dal venditore dell’articolo il quale mi invitava a lasciare una recensione sull’articolo acquistato in cambio di un rimborso del 30% del prezzo pagato per l’acquisto (pochi euro), questo a riprova che ormai per vendere su amazon servono e si debbano acquistare quante più recensioni possibili e se positive ancora meglio.

    • Ciao Raffaele, felice ti sia piaciuto l’articolo. E’ un mondo interessante, è vero, ma meno rose e fiori di quanto sembri. A breve dovrei pubblicare il seguito dell’articolo, segui il blog se ti va di leggerlo :)

  • Interessante! Pensa che ho cercato info a riguardo proprio perchè mi ero stufato di leggere i classici commenti in cui gente apparentemente normale si mette quasi a copia-incollare tutte le caratteristiche tecniche e non di un dato telefono. La cosa puzza tanto più quanto più è alto il numero di persone che scrivono commenti simili.
    Farei notare poi che mi è spesso capitato che assieme a questi commenti iper tecnici e da 5 stelle vi fossero anche molti feedback da 1 o 2 stelle che lamentavano per esempio ” il venditore x non vende telefoni nuovi ma rigenerati…”
    Ormai leggere e capire ciò che sta dietro i commenti è uno degli step per comprendere se si ha a che fare con un prodotto o meno :)

    • Salve, io sono uno di quelli che scrivono recensioni, le scrivo sulle cose che compro e non su quelle (solitamente porcherie) che mi propongono e che normalmente non accetto. Perchè lo faccio? Mi diverto, cerco di dare una mano a qualcuno che è indeciso, così come io leggo quelle di altri recensori per avere un’idea precisa del prodotto che vorrei acquistare, So quali recensori seguire perchè sempre onesti e corretti e faccio lo stesso con le mie, rappresentano esattamente la mia esperienza con il prodotto x. Certo, poi dietro c’è tutto un mondo di furbacchioni, ma si riconoscono a naso :)

  • Ho comprato da Amazon JUMBO BRAID, non ho pagato 9€ di consegna ma bensì 16€ e alla consegna ho dovuto pagare ancora 25€. Al finale, invece di pagare 35€ circa, in totale ho pagato 71€ !!!!!!
    Non mi sembra così conveniente ma al contrario una grandissima presa in giro !!!!!!!!!!!!!

    • Ciao Katia, da quello che scrivi mi pare di capire che in realtà tu hai comprato da un venditore (credo cinese) che vende SU Amazon e non DA Amazon (azienda). A quel punto il venditore decide le spedizioni e, nel tuo caso, mi sa che c’è stato pure il carico della dogana a giudicare dall’extra che hai pagato…Leggi quest’altro articolo (nel paragrafo “Non ho capito, chi vende e chi spedisce?!?”) per capire l’inghippo ed evitare di caderci di nuovo ;)

  • Quello che posso dire è che ieri ho scritto un commento negativo su un materasso acquistato, in assoluta sincerità, sperando di aiutare altri consumatori. Dopo pochi minuti mi ha telefonato l’azienda chiedendomo delucidazioni e poi non ho trovato il commento pubblicato.
    Generalmente Amazon avvisa direttamente con una email se il commento non puo’ essere pubblicato, magari in quanto non conforme alle direttive, ma in questo caso non è arrivata nessuna Email da Amazon.ù
    Ma ora mi chiedo:
    I fornitori di Amazon hanno qualche controllo sulla piattaforma dei commenti ?
    Come è possibile che quel prodotto abbia tutte cinque stelle, quando in realtà crea grossi problemi?

    • Ciao Mario, cosa strana in effetti per una serie di ragioni. Intanto mi chiedo come facessero a sapere il tuo numero di telefono…cioè, possono pure ricavarlo ma non è una mossa molto intelligente chiamare e rivelare di averlo. In più ad Amazon interessa più il consumatore (che sta comprando su Amazon e presumibilmente vorrà farlo ancora) che il venditore (che anzi deve sottostare parecchio ad Amazon stessa), quindi fossi in te riscriverei il commento. Se poi l’azienda più che delucidazioni ha fatto pressioni, lo direi ad Amazon in chat.

  • Mi pare di capire che però le regole di amazon siano diverse da quelle riportate in questo articolo
    Leggo infatti:

    Per preservare l’integrità dei contenuti della Community, non sono consentite pubblicità, promozioni e altre attività promozionali (dirette o indirette), incluse:
    […]Creazione, modifica o pubblicazione di contenuti in cambio di compensi di qualsiasi tipo (inclusi prodotti gratuiti o scontati) o per conto di terzi.
    […]

    parrebbe quindi ora non regolare la pubblicazione di contenuti se ricevuti gratuitamente in cambio della recensione

    Io ammetto, ho ricevuto un prodotto, pagandolo, ricevendo la promessa di un rimborso dopo recensione (veniva chiesta una recensione onesta, non per forza positiva). Ho pagato, ricevuto il prodotto (che avevo intenzione di comprare, non proprio quello in realtà, ma di quella categoria, quindi l’ho usato davvero perchè mi serviva), ho recensito (onestamente, sottolineando le pecche), e ho ricevuto il rimborso del prodotto.
    Ora, e solo ora, mi rendo conto che questo sarebbe contro le politiche di amazon, o sto capendo male io?

    • No Gabriele, hai ragione tu. E’ l’articolo che avrebbe bisogno di un aggiornamento, essendo stato pubblicato prima delle modifiche del regolamento. Diciamo che hai contribuito al mio senso di colpa che velocizzerà tale opera di restauro ;)

      • nel frattempo, così puoi aggiornare, e magari ragioniamo assieme.
        Ho ricevuto un’altra proposta.
        L’avevo ricevuta prima di leggere questo post, e quindi prima di cercare bene le linee guida amazon, proprio perchè con due proposte in poco tempo ho cercato in rete “truffa recensioni amazon” e il tuo blog era uno dei primi risultati.
        Questa proposta però non è stata “per cortesia, compra, recensisci e noi rimborsiamo”
        ma
        “Vogliamo che tu testi il prodotto e che ci dica come sia, ci stai?”
        Al mio ok mi hanno riscritto dicendomi “Ok, cerca il prodotto con queste parole “xxxxx”, sarà il primo della lista, cmq qui trovi un allegato una foto
        Appena lo compri dacci il numero di ordine e ti rimborsiamo”
        Come allegato c’era uno screenshot di un qualcosa che sembrava proprio una ricerca amzon… ma da nessuna parte nella mail vi era scritto o vi era riportato un link ad amazon… mi rendo conto solo ora che non hanno mai scritto “compra su amazon, recensisci su amazon”

        Bene, ho provato, comprato il prodotto, mandato numero di ordine e account paypal, mi hanno rimborsato (nel rimborso mettono anche quasi tutta la commissione paypal in modo che di fatto il riborso sia solo pochi centesimi inferiore al pagato)
        Poi mi hanno scritto dicendomi “rimborso inviato, per cortesa appena ricevuto provalo e facci avere una recensione appena puoi”

        MAI hanno scritto “dove scrivere” la recensione… e il rimborso l’ho ricevuto anche senza recensirlo…

        Secondo te questo è contro le politiche di amazon? Seguendo alla lettera palesemente no, ma di fatto?
        Interessante come questione, no?
        Perchè in effetti mi hanno chiesto “provalo” e ti rimborsiamo, senza indicarmi per forza di comprarlo sua amazon, e senza obbligarmi a recensirlo. E la richiesta (non vincolante) di recensione non è obbligatoriamente su amazon… è stata una mia libera scelta di comprarlo su amazon come sarà (credo, non ho ancora ricevuto) di recensirlo lì

        • Sottoscrivo in pieno quello che ha scritto Gabriele, specificando però che sono una disabile che passa quasi tutto il giorno in casa, Amazon ha risolto in quasi tutto i miei problemi di indipendenza nel fare gli acquisti, qualsiasi acquisto. Da anni scrivo recensioni di tutto o quasi quello che acquisto, sia come riempitivo del tempo sia perchè lo considero a tutti gli effetti un servizio, io leggo sempre tutte le recensioni, a partire da quelle a una/due stelle prima degli acquisti. da qualche mese sono stata contattata da varie “persone” ecc. Uguale all’esperienza di Gabriele. In effetti ho acquistato solo quello che mi serviva effettivamente, ho recensito e ho messo anche 3 stelle quando il prodotto non era un granchè. Oggi, nel giro di 24 ore, ricevo tre mail.Una del venditore più assiduo nel propormi prodotti, perchè a qualcuno ho messo appunto tre stelle e quindi ho causato un danno commerciale. Una di Marketplace che mi invitava a recensire gli ultimi acquisti (per inciso a volte mi chiedon di recensire oggetti che non ho ancora ricevuto). Una del team recensori di Amazon, che mi accusano di ricevere compensi per le mie recensioni , e che se continuo perderò i miei privilegi nella community di Amazon. Le faccio alcune domande. Questo vuol dire che mi proibiscono in assoluto di rilasciare altre recensioni? Quali sarebbero i privilegi della community? io pago Prime regolarmente nonostante nella mia zona non ci sia la reale copertura del servizio di consegna in un giorno, non so a quali privilegi si riferiscono. Inoltre, credo che il fatto che Amazon faciliti la vita a disabili e anziani, dovrebbe essere pubblicizzato e dovremmo noi davvero essere condiderati testimonials, e non presi a male parole….

        • Si, è contro la nuova politica di Amazon, finchè tra tre mesi non la cambieranno di nuovo. Tutti, e sottolineo TUTTI o venditori cinesi ti forniscono il prodotto in cambio di una recensione, mica sono scemi…e ti rifondono solo dopo che gli hai mandato la recensione. Ti mandano la foto e non il link perchè dal link Amazon risale a chi l’ha spedito e quindi riconosce il venditore. Non diciamo fesserie, i cinesi pagano in merce i recensori, ci sono addirittura siti che lo fanno, un esempio su tutti: noodlecampus.com, per non parlare di Teverevite e altri. Ti chiedono una recensione con foto e possibilmente video e 5 stelle. Ancora oggi, a distanza di due mesi dal mio abbandono ricevo decine di mail cinesi.

  • Caro Massimo, io sono uno di quei recensori “bannati” da Amazon perchè in alcuni casi mi sono lasciato tentare dal commerciante cinese, mi hanno beccato, pace. Anche se drastici hanno ragione loro, ma c’e’ un fatto che non digerisco, mi è inibito recensire (e qui va bene) ma anche fare una domanda su un prodotto che sarei intenzionato ad acquistare. Questo fa di me un cliente di serie B. E non va bene. Hai spesso citato il wharehouse di Amazon, prodotti usati e riciclati, probabilmente lo conosci già ma ti segnalo un sito molto interessante, BackMarket. Resto dell’idea, pur essendone uscito, che il mercato delle recensioni Amazon sia drogato e poco pulito, ma di questo hai già ampiamente e ottimamente parlato, un saluto.

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