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Perché pagare di più (o guadagnare meno)?

Uso internet da quando dovevi farti i conti dei secondi che passavi online, pena rincari pazzeschi in bolletta. Da quando i modem svegliavano tutti la notte (quando la rete era meno lenta perché si collegavano meno persone) per il baccano stridulo che facevano in fase di collegamento.

Sono quindi riuscito ad approfittare di alcune possibilità nate nel corso degli anni molto  (ma molto, ma molto) convenienti prima che diventassero di ampia diffusione, cosa che inevitabilmente ne distruggeva i vantaggi.

Perchè pagare di più? Ecco la domanda.

Se penso a quando venne inaugurato eBay e alla possibilità di acquistare oggetti a 0,01 cents (americani!), pagando giusto la spedizione, oppure al primissimo periodo di Groupon e compagnia bella, con i “deal” che lo erano nel vero senso della parola (deal in inglese significa affare)…

La domanda era sempre la stessa: perché pagare 10 euro un oggetto che posso avere in modo legale e conveniente a 7, 5 o a volte addirittura 3? E’ un pò lo stesso pensiero di quando compri un articolo in saldo al 50%: chi non si è mai chiesto “Ma se ci guadagnano già così, figuriamoci quando lo vendono a prezzo pieno!”.

Nei prossimi post comincerò a trattare le varie piattaforme di vendita online, spiegandone pro e contro, dritte e rovesci, sia nel caso in cui voglia sfruttarle per comprare ma anche per vendere.

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto “Verba volant, scripta manent, internet docet”.

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