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I 7 motivi più folli del 2017 per visitare il mio blog

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Tra i vantaggi di avere un sito personale c’è la possibilità non solo di sapere in quanti lo visitino ma anche conoscere come sia stato trovato, vale a dire cosa le persone hanno cercato su Google per arrivare fino a qui.

A volte sono ricerche chiare, come “creare sito web”, “consulenza web marketing”, “risparmiare su Amazon”, “truffa Costa d’Avorio”, vale a dire ciò che faccio per lavoro o argomenti su cui ho scritto.

Altre volte mi divertono (e spesso mi inquietano non poco) perché non c’entrano nulla.

Ecco dunque la carrellata delle migliori ricerche su Google di gente finita poi nel mio blog durante il 2017:

1) Ode al kamasutra

“cos’e il porno illegale” (Marzo 2017)

Mmm…beh…che dire…credo roba dove la marmellata di fragole, una marmitta poco usata e vestiti da Teletubbies siano usati contemporaneamente. Non riesco ad immaginare altro. Comunque sia l’argomento “porno” è tra i più gettonati, il che mi rende perplesso. Qui arriva gente che cerca “deep web porno”, “il porno nel deep web è a pagamento?” e cose così.  Ma fino a che non cercheranno “massimo cappanera kamasutra” direi che posso stare tranquillo.

Ahimè, c’è pure chi cerca

“siti pedopornografici come trovarli” (Agosto 2017)

Non so come possa trovarli (e come mi abbia trovato, soprattutto) ma sono sicuro che c’è chi troverà lui. Santa Polizia Postale.

2) I prolissi con amicizie discutibili e una vita movimentata

Ormai è uso comune condensare le ricerche su Google. Se devo cercare qualcosa, vado per parole chiave (tipo “torta mele ricetta”) e trovo quello che desidero. Ormai gli algoritmi sono così evoluti da avermi aiutato l’altro giorno quando ho cercato “la la la la laaaaaa” perché non ricordavo il nome di una vecchia canzone (poi rivelatasi “La” di Old Man River). Tuttavia c’è chi vede Google come un call center:

“un amico ha voluto i miei documenti personali facendomi credere che avrebbe preso una finanziaria a nome mio! mi posso fidare?” (Aprile 2017)

…ceeerto, come no. Ma fossi in lui non gli darei le chiavi di casa. Oppure:

“se denuncio x furto la mia compagna che e scappata all estero la rintracciano x sapere dove sta” (Dicembre 2017)

Dipende. Se gli ha rubato pure l’auto, il telefono e i vestiti, sarà già difficile raggiungere la questura più vicina.

3) Domande su Wish (e carrelli bullizzati)

L’articolo scritto su Wish.com resta uno dei più letti, al punto che spesso mi scambiano per il loro customer service…E’ anche uno dei più trovati nelle ricerche, anche se a volte in modo curioso:

“comprare gratuitamente su wish” (Ottobre 2017)

Comprare gratuitamente…Una rapina, insomma.

“wish come avere tutto gratis” (Novembre 2017)

Mmm, pure qui la questione gratis…l’articolo l’ho scritto qualche anno fa, credo di essermi perso qualcosa di interessante nel frattempo…

“wish paghi sempre le spese di spedizione???” (Marzo 2017)

I tre “???” su Google sono ormai un grande classico e chissà che non migliori le ricerche rispetto a metterne uno solo o addirittura nessuno. Sospetto comunque che nel caso specifico l’utente volesse porre la domanda proprio a Wish.

“wish carrello preso in giro” (Febbraio 2017)

Ora, va bene tutto, ma bullizzare un povero carrello no!

4) Grandi interrogativi della vita 

“chi.ha.l.accesso.per.levare.soldi.ai.bancomat.senza.identificazione?” (Aprile 2017)

Credo.nessuno.o.almeno.spero.

“www.comelometto.it” (Giugno 2017)

…non lo so, rispetto qualunque comportamento altrui a meno che non leda agli altri. Di sicuro posso dirgli “dove” non lo voglio.

5) I preziosi documenti (che alla fine rientrano sempre in truffe varie)

“ospitare una persona dalla costa d avorio quali documenti devo fare in italia” (Luglio  2017)

Possibilmente un mandato di arresto internazionale, visto che il tuo interlocutore è un truffatore.

“estremi dei documenti di identità in mano a svonosvouti” (Novembre 2017)

Purtroppo è difficile non ci fuaciuacno nulla di male. Ho scritto l’articolo “Un truffatore ha i miei dati: e adesso cosa faccio?” proprio per spiegarlo.

“ci sono notai nello stato del benin” (Dicembre 2017)

Probabile, ma sono sicuramente a loro volta figli di notai. Tutto il mondo è paese. Comunque anche in questo caso è una bella truffa, a naso di quelle che promettono eredità da perfetti sconosciuti, come quella dell’ormai mitico Reverendo narrata qui.

“mi hanno chiesto dei dati dicendo che ho vinto” (Gennaio 2017)

Se ha fatto questa ricerca prima di dare i dati a un truffatore, allora questo visitatore ha vinto davvero.

6) Mutandine e direttori

“amazon panty opinioni” (Ottobre 2017)

Mmm…ognuno ha le sue perversioni, ma chiedere opinioni sulle mutandine (dall’inglese “panty”) di Amazon mi sembra troppo. Limitiamoci a parlare di Amazon Pantry (“dispensa”), magari ;)

“direttore di filiale poste italiane, fa sentire dati sensibili al pubblico” (Dicembre 2017)

Grave, ma io ho una storia migliore! L’altra volta in banca per dimostrarmi la convenienza di un nuovo prodotto mi hanno fatto candidamente vedere gli estratti conto di due persone che avevano investito uno 150.000 euro e l’altro 220.000…grazie che avevano guadagnato 10.000 o 20.000 euro di interessi. Però a livello di violazione della privacy c’era da arrestare un po’ tutti.

7) And the winner is…

Ho tralasciato tante altre ricerche, anche perché mi sono tenuto per la fine quella che le batte tutte.

In questo sito parlo di internet, di marketing, di strategie aziendali…

Parlo di truffe, di educazione digitale, di nativi digitali…

Parlo pure di eCommerce, di tecnologia, di recensioni…

Ho pubblicato a oggi più di 120 articoli e altrettanti sono in cantiere…

E così, tra le migliaia di parole chiave che potrebbero essere sfruttate per visitare il mio blog, quale se non la seguente può esprimere appieno il fine ultimo della vita, al punto da guadagnarsi la palma d’oro delle ricerche del 2017?

“i 999 modi per mandare a fanculo qualcuno” (Dicembre 2017)

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto "Verba volant, scripta manent, internet docet".

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