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La mia esperienza con Amazon Pantry

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Amazon Pantry è un nuovo servizio per la consegna a domicilio di cibo, articoli per la casa e quasi tutto quanto si possa trovare in un supermercato, con il piiiiiiccolissimo dettaglio che spesso costano il 30 o 40% meno. Giusto per capirci, mia moglie a colazione mangia solo i Nice Morning della Kellogg’s che all’Ipercoop (come in altri supermercati, è raro si distacchino molto) costano…

…a volte in promozione a 1,89 euro. Infatti eravamo soliti aspettare quel prezzo per prenderne una decina e fare scorta fino alla successiva. Ma quanto costano su Amazon?
Stessi – identici – cereali. Un paradiso. Se per caso ti stai facendo due conti e sospetti di essere un po’ tonto ad andare a fare la spesa invece che farti recapitare a casa i prodotti, sognando un mondo in puro stile Wall-E (grazie Kap!) con l’umanità obesa ma servita e riverita…beh, aspetta. Mi son dimenticato di dire che era un paradiso.

Fino a un mese fa, infatti, gli iscritti ad Amazon Prime potevano fare incetta di tutti i prodotti di uso quotidiano a prezzi ridicoli, per un massimo di 10 articoli uguali per ciascun ordine. Nulla toglieva che potevi prendere 10 scatole, poi fare un altro ordine con altre 10 e così via. Cosa fatta con i cereali suddetti, quando costavano addirittura 1,21 euro…!

E cosa fatta dal mitico Simone, che ha condiviso (o confessato) col mondo i suoi peccati:

Io sono convinto abbiano inventato Amazon Pantry per colpa mia dopo l’ennesimo pacco di acqua da 1,5 litri x 6 (quindi da 9 kg) fattomi recapitare “agratis” da Amazon al costo di poco più di un euro. E il corriere, anche lui chiaramente felicissimo di portarmi l’acqua a domicilio tutte le settimane, fa con mia mamma: “ma sta cazzo di marca di acqua non si trova qui da noi?”. Ultimamente mi sentivo un po in colpa e cercavo di non comprarne troppa, o almeno di non prendere con l’acqua anche le bottiglie da 1,5 litri di bibite varie… 

E così, per colpa sua (mia…e credo di altri migliaia di clienti che si credevano furbissimi ma in realtà stavano abboccando all’amo) Amazon ha da poco cambiato le carte in tavola, seguendo il solito principio del pusher: prima di ammalia e seduce, poi ti dà una piccola mazzata che accetti ugualmente, tanto continua ad essere vantaggiosa.

Ecco nascere Amazon Pantry (e non Amazon Panty, come letto male inizialmente…tra “pantry”, “dispensa” in inglese, e “panty”, che significa “collant” c’è un po’ di differenza…all’inizio, ammetto di essere stato un po’ turbato credendo in una loro deriva sexy). In poche parole, una sezione dedicata sul sito con i prodotti disponibili, tra alimentari, detersivi e quant’altro si possa trovare in un supermercato.

Amazon Pantry: cosa cambia rispetto a prima?

E’ presto detto. Se prima si poteva fare incetta di qualunque cosa, qualunque fosse la dimensione, adesso invece si ragiona nell’ottica della Scatola Pantry, un tipico pacco Amazon (ma col cartone rinforzato) che ha un determinato spazio al suo interno (si, sembra sia una caratterista delle scatole…lo sapevate?). Ogni prodotto venduto nel sito, oltre al prezzo, ha specificato la % di spazio che occuperà all’interno della scatola.

Un dentifricio, per esempio, occupa l’1%. Una bottiglia da 3 litri di candeggina il 16,7%. Va da sé che dentro una Scatola Pantry potete mettere 5 bottiglie di candeggina, con un piccolo spazio restante (16,5%…per poco non c’entrava una sesta confezione!) da riempire come meglio credete. Sempre che l’articolo c’entri, altrimenti scatta una seconda Scatola Pantry.

Ma allora dove sta l’inghippo di Amazon Pantry?

Semplice: la Scatola Pantry costa 3,99 euro. O, meglio, in realtà pagate la sua spedizione, visto che può raggiungere tranquillamente i 20 kg/110 litri e a quel punto Amazon ci rimetterebbe parecchio. Ciò spiega perché a pagare sono tutti, clienti Prime e clienti occasionali, senza sconti.

Amazon Pantry però è ancora più subdolo…

Qui sono cattivello ma è una spiegazione dovuta. Torniamo ai cereali e statemi dietro, che quando faccio calcoli matematici è una specie di trip da LSD senza LSD. Di scatole se ne possono prendere al massimo 10 per volta, quindi 1,45 x 10 = 14,50 euro. Ponendo caso volessimo prendere solo quelli, dovremmo aggiungere 3,99 euro circa per la scatola, quindi 18,49 euro, il che porterebbe il costo di ciascuna confezione di cereale a 1,84 euro…sempre meno dei 2,29 dell’Ipercoop, quindi fattibile.

Però…

Però, caspita, io li volevo a 1,45 euro o giù di lì…e dieci scatole occupano solo il 34% della scatola, quindi (pensiero spontaneo) sto pagando per farmi inviare due terzi di scatola vuota!

Che fate allora? Un giretto nel catalogo, ma è ovvio! E così…

Oooh, guarda quanto costa poco il dentifricio! Ooooh, l’acqua micellare che diceva il mio hair make up bling bling hall of fame stars stylist! Ooooh, il sale per la lavastoviglie, non sono tranquillo se a casa ne ho meno di tre chili!

In men che non si dica vi ritrovate la Scatola Pantry piena, il portafogli vuoto (meno che andando al supermercato, c’è da dire) e la dispensa/collant straripante di articoli al momento inutili perché, andiamo, dove si mette tutta sta roba?

La risposta è: non lo so. Ed è certa, visto che quanto scritto sopra è il racconto della mia esperienza :)

Amazon Pantry: ecco cosa (e come) si riceve

Il pacco è indubbiamente rinforzato e, a seconda del contenuto, pesante quanto un sacco di patate da 20 chili. Il corriere è felicissimo di trasportarlo, glielo si legge in faccia.

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Interessante come aprendo il pacco compaiano due maniglie per il trasporto. Questo al corriere però non diteglielo, potrebbe usare i cereali contro di voi. E farebbe bene.

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Quando poi apri il pacco, tolta tutta la protezione contro gli urti e notati anche i vari divisori rigidi tra i vari articoli, scatta la solita frase per razionalizzare la spesa di 3,99 euro.

Aaah, ma guarda un po’ com’è imballato bene…d’accordo, si fanno pagare, però ne vale la pena!

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E la frittata è fatta. Voi avete i vostri agognati cereali, siete convinti che il prezzo per la Scatola Pantry è equo e loro guadagnano.

Ah, per la cronaca la mia scatola era piena al 99,8%… ;)

Amazon Pantry: tiriamo le somme

Costo totale (scatola inclusa): € 29,92

Costo totale al supermercato (Ipercoop): € 45,40 …senza scatola.

Amazon Pantry è quindi un servizio interessante. Prendendo l’intera scatola il rincaro di 3,99 euro si distribuisce bene tra i vari articoli, che risultano costare non più il 30% meno…ma il 28% si. Certo non tutti gli articoli convengono, fate attenzione. Per fare un esempio, i pannolini hanno costi proibitivi (ma pur sempre inferiori all’Ipercoop, ora che guardo), molto meglio il negozio sotto casa! Io prendo gli Huggies a 0,18 euro a pannolino, su Amazon sono 0,28 e in molti supermercati a 0,35…una follia. Consiglio quindi di farvi un giretto per vedere se ci sono articoli che usate spesso e fare una specie di lista della spesa, raffrontandola con i negozi fisici per vedere quanto convenga. Facendovi due conti, qualora dovesse comportare un bel risparmio, ora sapere come approfittarne ;)

Maggiori informazioni sul servizio direttamente nella pagina ufficiale del servizio.

 

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Mi occupo di comunicazione sul web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Fedele al motto “Verba volant, scripta manent, internet docet”.

27 commenti

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  • Articolo molto interessante… Io sono assolutamente pro la spesa online per la “dispensa”, ovviamente per i prodotti a lunga scadenza o senza scadenza, come detersivi, saponi, detergenti, etc.
    Secondo me, l’unico problema di Amazon è la mentalità delle persone: molti sono ancora legati alla spesa tradizionale, non si fidano degli acquisti online e preferiscono vedere con i loro occhi il prodotto che stanno acquistando. Pensano di essere “imbrogliati”. Tra queste persone, oltre alle persone più anziane, ci sono anche alcuni giovani, tra questi perfino mio marito (32enne)!
    Spero che questa mentalità del non fidarsi dell’online cambi al più presto, perché la trovo una comodità e un risparmio non indifferente!
    Buona giornata,
    Francesca

    • Guarda Francesca, non è necessariamente un male ciò che dici…come avrai letto io spingo molto per l’acquisto online consapevole (per la serie: cosa comprare, dove comprare, come pagare…non alla bersagliera, citando Fantozzi) ma paradossalmente se tutti lo facessero i prezzi aumenterebbero :D
      E poi il 99% di chi la pensa come tuo marito ha avuto qualche brutta esperienza tra il primo e il terzo acquisto, così da restare scottato e rinunciare (ho pure scritto un articolo in merito, perso nei meandri degli archivi…eccolo qui)…ma pensa che quando cominciai a comprare roba a un centesimo su eBay (1999) in famiglia credevano avessi imbastito chissà quale forma illecita di mercato nero…ora che in moltissimi comprano lì, non è più così conveniente.

    • Così spariscono i negozi, si impoverisce il tessuto urbano e si ingrassano le multinazionali. Aumenta a dismisura il consumo di carta per gli imballi e il traffico veicolare per le consegne, di conseguenza lo smog.
      L’unico problema di Amazon è la mentalità delle persone, vero, di quelle come te però.

      • Ciao Paolo, grazie per il tuo commento. Ti pongo il mio caso: io sono cresciuto amando andare a fare la spesa con mio padre e oggi mio figlio adora farla con me. Però adesso conoscendo il mondo dei prezzi e come funziona, in certi casi preferisco finanziare un sistema come quello da te descritto piuttosto che un altro che è vero che paga una cassiera, ma la paga facendo pagare me il 30% extra (ingiustificato) su un prodotto. E’ un discorso molto complesso che a mio parere, in futuro ma parzialmente già oggi, andrà centralizzando la vendita online di materiale non a prossima scadenza (detersivi etc) facendo però rifiorire il mercato artigianale e locale (la frutta buona la compri solo in loco, per dire…ma anche il pane, i dolci…). E risolveranno il problema dell’imballo (che è terrificante come inquinamento) facendoti prendere la spesa al volo in un magazzino locale, come già fanno altrove.

  • Io sono convinto l’abbiano inventato per colpa mia dopo l’ennesimo pacco di acqua da 1,5 litri x 6 (quindi da 9 kg) fattomi recapitare “agratis” da amazon al costo di poco più di un euro. E il corriere, anche lui chiaramente felicissimo di portarmi l’acqua a domicilio tutte le settimane, fa con mia mamma: “ma sta cazzo di marca di acqua non si trova qui da noi?”. Ultimamente mi sentivo un po in colpa e cercavo di non comprarne troppa, o almeno di non prendere con l’acqua anche le bottiglie da 1,5 litri di bibite varie… Poi con pantry ho praticamente smesso, anche perché non c’è quasi più in vendita a prezzi decenti

  • Io ci ho provato prima della scatola per evitare di portarmi pesi , risultato ordini 12 scatole pelati succhi e vari altri prodotti . Ogni giorno arrivava una scatola super confezionata con due scatole di pelati oppure due confezioni di succhi con lo scatolone mezzo vuoto. Ci ho messo un mese prima di avere tutta la spesa con montagne di carta e scatole. Senza contare che non ti puoi muovere di casa e magari mentre aspetti vai a ricomprarti quello che ti serve e che o non arriva oppure dopo un mese ti comunicano che è esaurito, ergo fine esperimento spesa

  • io ho il problema contrario vorrei entrare in amazon ,ma nn so da dove inziare . il mio è un piccolo paese e la gente nn e abbastanza per poter lavorare e arrivare a fine mese pagando tasse e cercando di sopravvivere

    chi mi da una mano in questa giungla

  • Ciao Massimo! Io mi diverto come un bimbo a far spiccioli e compere on-line. La verità dopo aver letto il tuo articolo ho fatto una spesa di prova per togliermi lo sfizio.
    Ho notato che oltre la scatola, sulla fornitura l’Iva è indicata circa al 10%.
    Generalmente Non amo fare pubblicità indiretta ma segnalo che al sole 365 gruppo Selex si trovano tutto l’anno prezzi incredibilmente bassi, alcuni anche più bassi di Amazon Pantry e con 30 eurini di spesa te la consegna gratis a casa. Madooonna Benedettaaa! [cit.]
    Comunque appena possibile ci ritorno per un confronto più preciso sui prondotti.
    Grazie sempre per i tuoi articoli!
    Notte

  • La convenienza, la comodità e tutto ciò che riguarda la spesa online sono innegabili, ed indiscutibilmente sono il futuro.

    Ma che futuro è?

    Siamo tutti spinti ad usufruire delle casse rapide fai-da-te nei supermercati, e se non scatta il fastidiosissimo controllo spesa, si risparmia qualche minuto. Il commercio online è assimilabile a questo assioma.

    Qual’è il costo implicito di questa comod-futil-ità?

    Togliamo lavoro a persone e lo diamo a macchine. Proprio come in una società descritta da Wall-E, con la differenza che queste macchine non sono nostre, non sono a disposizione di tutti gratuitamente e presto ci presenteranno il conto.
    Continuiamo a togliere lavoro alle persone, persone che generano economia reale, e deleghiamo alle macchine senza bisogni e senza consumi.

    “Perdo” volentieri 5 minuti alle casse dell’Auchan per dare lavoro a una ragazza che fa parte dell’economia reale, piuttosto che risparmiare 5 minuti ed alimentare una macchina che nulla restituisce alla società.

    • Carlo, posso dirti tutto tranne che hai torto. E’ come trovare risposta a chi vuoi più bene tra mamma e papà…risparmiare è bello ma c’è il risvolto della medaglia. D’altro canto, nemmeno pagare i rincari di 3-4 intermediari quando la realtà dimostra che ne serve al massimo uno le scatole te le fa girare, visto che anche la commessa paga il 90% dello stipendio così. Poi c’è chi dice che sia un modo per far girare l’economia…bah! E’ una riflessione che sono contento tu abbia lasciato, visto che quantomeno alimenta il pensiero di chi la leggerà.

    • Non sono d’accordo! Il nuovo millennio ha creato nuovi lavori (il mio per esempio, network engineer). Il mio lavoro nel 2000 lo facevano credo in 5000 nell’intero pianeta, adesso il nostro numero è cresciuto del tropppppo%. E che dire di un semplice sviluppatore, solo nell’azienda per cui lavoro ce ne saranno 1000 su un complessivo di 7000, e per un’azienda che non si occupa di informatica ma di assicurazioni e finanze, è assurdo. Detto ciò voglio dirti che magari tua figlia non farà la cassiera (che sfortuna) ma magari avrà un posto come sviluppatrice in un’altrettanto ottima azienda, e magari pagata anche di più. I tempi cambiano, i lavori si modificano, si creano, e purtroppo mentre sparisce il calzolaio nasce il cloud developer, e chi può giudicare se è meglio uno o l’altro?! Io preferisco fare il network engineer!

    • C’è l hai l’automobile?

      Perche non spendi un ora in più, e al lavoro ci vai a piedi? no perchè vorrei farti notare che le

      automobili le fanno con i famosi robot che tu sembra disprezzare…

      Mi occupo di production manager, se vuoi abbattere i costi e avere prezzi sempre più bassi, i

      Robot sono la strada da percorrere…

  • Ciao complimenti per questo articolo La consegna del pacco avviene a casa oppure al piano terra? È possibile fissare un appuntamento con il corriere?

    • Ciao Stefano, come qualunque pacco consegnato da un corriere la consegna è al piano terra e l’appuntamento col corriere si può fare a volte solo dopo il primo tentativo di consegna se non va a buon fine…però puoi farlo consegnare a un ufficio postale e farlo ritirare lì, è concesso. Leggi qui: http://amzn.to/2mmhydi

  • Grazie per questa interessantissima spiegazione! Ho conosciuto Pantry da pochissimo e prima di ordinare ho cercato opinioni in merito su Google. Il tuo articolo ha chiarito già tutto, non ho bisogno di leggere altro. E in effetti ho trovato molti articoli di uso quotidiano a prezzi davvero convenienti

  • sulla convenienza dei prodotti (quasi tutti) pochissimi dubbi, sulla qualità dell’imballaggio, ancora di meno, la vera fregatura sono I TEMPI DI CONSEGNA, semplicemente indistinti (e ancora non ho trovato articoli in cui vengono precisati) — Ho provato una volta il servizio e il pacco ci ha messo QUASI UN MESE, per arrivarmi, e le merci risultavano tutte in magazzino.. — In pratica i Pantry sono tutti articoli di uso quotidiano ma i tempi di consegna col quotidiano non hanno nulla a che fare (tempi quasi cinesi), infatti da allora non ho più usufruito del servizio. — MA, come se non bastasse, io prima della genialata del Pantry, compravo tanti articoli di uso quotidiano (in genere alimentari) su Amazon, perché molto convenienti, ma da quando è stato inventato sto cavolo di servizio, tutti quegli articoli sono stati trasformati in Pantry e comprabili solo con quel servizio. — Conclusione: mi ero abbonato al PRime proprio perché spesso facevo ordini di merci che ora sono tutte PAntry e che quindi non ordino più … una vera fregatura.

  • Forse avranno aumentato i prezzi, ma quelli che ho visto io sono simili a quelli del supermercato, a volte inferiori ma a volte anche superiori, se ci aggiungi i 3,99 non conviene assolutamente