Skype, Whatsapp & Co

Whatsapp gratis? Era meglio pagare 89 centesimi. Ecco perché.

Whatsapp gratis: addio privacy
Fonte: http://thehackernews.com/

Dal 19 Gennaio 2016 gira la notizia che Whatsapp smetterà di costare 89 cents l’anno, diventando gratuito.

Whatsapp gratis?! Ma wow! Fantastico!

Si, ma…

Whatsapp gratis?! Ma yeah! Mitic…noooo, io avevo pagato per tre anni!

Mi dispiace, ma…

Yu-uuu! Mollo il lavoro, Whatsapp è gratuito!

No, aspetta…Ti sei posto una semplicissima domanda?

Perché avremo Whatsapp gratis?

(hai dimenticato cosa ti ha insegnato la mamma, ammettilo)

Ah, le mamme. Le sapevano tutte. Così, quando ti insegnavano che era sbagliato accettare caramelle da uno sconosciuto forse avevano ragione. Lo sconosciuto, infatti, è vero che perdeva una caramella, però cosa guadagnava?

Più o meno con Whatsapp è la stessa roba. Sono esagerato? Giudica da solo. Te lo spiego in una maniera così lineare che, se alla fine non ti ho quantomeno turbato, me lo devi assolutamente scrivere nei commenti.

Whatsapp gratis: con la tua privacy guadagna molto di più
Fonte: http://leadbhardwaj.blogspot.it/

Fase 1: voglio te, la tua fidanzata, tua madre…!

Rendendo l’abbonamento gratuito, loro perdono un sacco di soldi, ma allo stesso tempo aumentano a dismisura il numero di utenti. Fai mente locale: perché hai iniziato ad usare Whatsapp?

Lo avevano tutti!

Vero. Ma c’è dell’altro…

Il primo anno l’abbonamento era gratuito.

Esatto. Tutto ciò che è gratis attira, male che vada lo disinstalli e non hai perso niente. Ma quando hai iniziato ad usarlo, ti sei innamorato di quanto fosse facile condividere e restare in contatto con amici e parenti (il mitico gruppo “Famiglia”!) e persino gli 89 cents che dovevi pagare dal secondo anno in poi ti sembravano bruscolini. Caspita, 5 sms costavano di più…

Whatsapp gratis: con la tua privacy guadagna molto di più
Fonte: http://www.insidemarketing.it

Fase 2: soldi, soldi, soldi!!!

Come un pusher che ti seduce con la prima dose e ti rende schiavo, Whatsapp ha cominciato a guadagnare dopo il primo anno una vagonata di soldi. Ad Aprile 2015 gli utenti attivi erano 800.000.000 (ottocento MILIONI) nel mondo e crescevano al ritmo di un milione al GIORNO.

Quanto fa moltiplicato 0,89 cents? Tantino, no?

Tu rinunceresti a più di mezzo miliardo di euro l’anno?

Whatsapp gratis: ecco l'informatore di Facebook
Fonte: https://deridiot.wordpress.com/

Fase 3: Mark Zuckerberg investe 19 miliardi di dollari e…

…”Facebook compra Whatsapp” (mitici titoli dei giornali). Ripeto la cifra perché magari si può pensare a un refuso: 19 MILIARDI di dollari. Per un sistema di messaggistica?! Avendo già il Messenger interno di Facebook?! Mmm…

Ma, scusa, gli conviene? Anche se guadagnasse 1 miliardo di euro l’anno dagli abbonamenti, ci metterebbe vent’anni per…ODDIO, dovrò mica pagare venti euro di abbonamento?!

Fase 4: squilla il telefono…

“Ma…ma…ma dove mi stai chiamando?”. “Mamma, ti chiamo da Whatsapp! Da oggi si può!”

Non solo l’abbonamento resta lo stesso, ma viene introdotta la possibilità di telefonare tramite Whatsapp. Gratis. Quindi se già gli sms erano diventati tristi e costosi, mezzo mondo ha cominciato a pensare che con 89 cents all’anno e una connessione wi-fi (o un abbonamento dati) poteva chiamare chiunque, invece di spendere almeno 150 o 300 euro l’anno in ricariche e abbonamenti. Gli utenti aumentano ancora.

Si, ma 19 miliardi di dollari…!

Fase 5: mi è sembrato di capire ti serva un dogsitter…

Una mattina mandi un messaggio su Whatsapp a tua sorella che abita in un’altra regione:”Giuditta, non posso venire al tuo matrimonio, non so a chi lasciare il cane

Dramma familiare, faccine tristi, messaggi vocali, magari pure una chiamata per convincerti a imbarcare il cane come bagaglio a mano o spedirlo via UPS. Niente, il cane non lo vuoi proprio lasciare, anche perché non sapresti nemmeno a chi.

Apri Facebook per postare la foto del cane in posizione imbarazzante quando lo vedi. E’ lì. E’ la soluzione.

“Dog sitter a [casualmente la tua città]”

Pensione 4 stelle e mezzo per cani con SPA, un luogo da sogno per trovare il tuo cane ringiovanito di otto anni di ritorno dalle tue vacanze”

Clicchi, ammiri, prenoti. Fantastico, favoloso, un miracolo caduto dal cielo! Che fortuna!

Ahimè, la fortuna non c’entra niente.

Whatsapp gratis: la tua privacy vale più di 89 centesimi?

Whatsapp gratis: addio privacy
Fonte: http://www.damngeeky.com/

Il caso del dog sitter ovviamente non è una botta di fortuna. Tutti usano Whatsapp. Whatsapp “ascolta” le telefonate e “legge” i messaggi che scrivi, alla ricerca di parole chiave che vengono associate a una serie di variabili, tra cui ovviamente la tua posizione geografica.

Parallelamente c’è gente che paga Facebook per sponsorizzare un proprio messaggio promozionale. Ma mentre in passato il famoso dog sitter avrebbe pagato per mostrare a chiunque passasse da una strada la propria pubblicità (col rischio che quello fosse il quartiere dei gattari, vanificando il proprio investimento), oggi può chiedere a Facebook di mostrarla a chi ha mostrato interesse alla questione cani e viaggi nella propria città. Pagando, ovvio. E presto i 19 miliardi di dollari saranno solo un ottimo investimento.

Questa è in estrema sintesi ciò che accade. Apparentemente vincono tutti:

a) tu trovi il dogsitter

b) il dogsitter guadagna, grazie al servizio che tu pagherai

c) Facebook guadagna in quanto intermediario.

Tuttavia…

Chi ti dice che quel dog sitter sia davvero il migliore per te e il tuo cane?

La vicinanza geografica non sempre rende un servizio migliore di un altro. Quindi scegliere quel dog sitter solo perché vicino rende la situazione win-win-win precedentemente descritta meno vincente (per te) del previsto…Si rischia quindi di far guadagnare i più bravi, si, ma a farsi pubblicità.

Ma se Google spia ogni tua mossa da molti più anni…

…a cosa serve tutto sto discorso allarmistico?

Buona obiezione. Google “spia” ogni nostra mossa da quasi vent’anni (nonostante all’inizio negasse l’avrebbe mai fatto, nel 2000 cambiò misteriosamente la policy…) e chiunque abbia un sito con un servizio di statistiche integrato sa bene quante informazioni una volta impensabili sia possibile ottenere. Figuriamoci cosa riescono a profilare loro. Tuttavia a dirla tutta, se cerco su Google “Bambole gonfiabili coreane a forma di cactus” sono io a dare l’informazione, conscio che la sto divulgando per avere in cambio un ritorno, ossia ciò che cercavo. Ma se qualcuno mi sente parlare al telefono con un amico mentre parlo dello stesso argomento e me lo propone, è decisamente più invasivo. E’ come se ci fosse qualcuno a origliare.

Alla fine della fiera è il grande fardello dell’era digitale: molte cose sono gratis, alcune diventano indispensabili, però come disse qualcuno nella notte dei tempi…

“Se un prodotto è gratis, il prodotto sei tu”

Poi sei libero di esserlo o meno. Prendete Telegram: è identico a Whatsapp, ma è dieci volte meglio. Più moderno (Whatsapp introduce via via caratteristiche che Telegram implementa mesi prima), più sicuro, più fruibile.

Eppure la gente non lo usa. Perchè tutti usano Whatsapp.

E’ lo stesso discorso dei vestiti firmati: si preferisce far pubblicità andando in giro con marchi già milionari in bella vista (facendoli guadagnare ancora di più) nonostante siano prodotti da operai in condizioni inumane (ma spacciati per Made in Italy solo perché qui mettono i bottoni) piuttosto che anonimi capi di qualità superiore e prodotti nel rispetto dei diritti dei lavoratori.

Che si può fare?

Tre cose, per cominciare:

1) Essere consci di tutto questo.

Quando cerchi qualcosa, scrivi qualcosa e dici qualcosa, almeno sii cosciente di ciò che verrà fatto con tali dati. Se poi ti sta bene, ancora meglio. Ma almeno sappilo.

2) Trovare alternative (per adesso) meno invasive

Vedi Telegram se lo paragoniamo a Whatsapp, ma è un discorso applicabile a qualunque realtà del web.

3) Usare Adblock :)

…ossia l’estensione gratuita per Firefox, Chrome e tutti gli altri browser (alcuni l’hanno addirittura integrato) che toglie buona parte delle pubblicità mostrate nelle pagine web, così da rendere la navigazione più piacevole, più veloce e meno persuasiva, visto che verranno bloccati gli stessi annunci che ti propinano in base a quello che hai rivelato di te stesso.

Aspetto i tuoi commenti sulla questione Whatsapp gratis

Ci sono mille fazioni su questo argomento, io ho detto la mia. Fammi sapere che ne pensi, ne sarò felice :)

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Consulente web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Nato senza rete, cresciuto con la rete...ma ancora di pesci nemmeno l'ombra. Forse è per questo che coltivo peperoncini.

47 commenti

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  • Le stesse considerazione che facevo tra me e me oggi, ovviamente dette da te molto meglio! Complimenti!
    Nel mio piccolo da tempo cerco di convincere la gente ad usare Telegram o Viber, ma mi sa che è una battaglia persa.
    Se abbandoni gli standard che usano quasi tutti (Whatsapp, fb, twitter, photoshop, instagram, etc.) vieni parzialmente tagliato fuori, l’unica è tenere i piedi in due scarpe ed essere sempre consapevoli, almeno per avere il rispetto di se stessi.
    Non so se conoscevi Friendfeed, un sn un po’ di nicchia che a me piaceva molto: Fb l’ha acquistato a suon di miliardi e subito dopo chiuso perché era meglio e avrebbe potuto diventare un concorrente pericoloso.

    • Grazie Dino per il tuo commento! Inutile dire che concordo su tutto, la cosa che mi inquieta è la progressiva (e ormai assodata) manipolazione di massa che porta a dire “vabbè, ma tanto funziona così!” chiunque senta opinioni come la mia o la tua. Per carità, tutti sono liberi, ma che almeno se ne rendano conto. Almeno in quel caso sono liberi di scegliere. Ah… L’ultima frase mi ha riportato alla mente la geniale parodia della faccenda vista nei Simpsons, quando Bill Gates “rileva” la mitica Compu-Global-Hyper-Mega-Net (vedi qui) ;)

  • Il mio commento te lo scrivo su wuozzapp così poi ti ritrovi Zucchinoberg sotto casa che ti prende a mazzate, mentre io filmo tutto ovviamente :D

  • Diamine! Ora ho capito perchè ieri sera la scadenza del mio abbonamento whatsapp è stata modificata dal ’26 novembre 2016′ a ‘A vita’! E io che pensavo fosse uno scherzo…ma per farla breve, anzi brevissima, ‘raccolgono’ dati su ciò che cerchiamo/scriviamo/diciamo ad amici/parenti,etc. per fare soldi? senza il nostro permesso? o il permesso lo ricevono nel momento in cui si scarica l’applicazione? mh.. non mi risulta ahah in pratica ci spiano? Diamine…. E mò come convinco i miei amici/la mia famiglia a non usare più whatsapp perchè … a mio parere…. ci spia?! E poi che fine fanno quei dati? ok, sto diventando paranoica. Mi preoccupo solo, ecco. Grazie mille per questo articolo Massimo, illuminante come sempre!

    • “Per fare soldi” è la versione semplice…per profilarti e farti arrivare informazioni pubblicitarie mirate (aumentando la possibilità che tu le possa accettare, specie se vedi che provengono da società o professionisti che piacciono a qualche tuo amico, fattore che aumenta a dismisura la fiducia e quindi le possibilità d’acquisto), guadagnando così dai professionisti che si pubblicizzano, allora si ;)

  • Ciao, ho letto il tuo articolo e mi sembra deccisamente interessante, non lo sapevo e non ci avevo mai neanche pensato, comunque va da se che purtroppo se passo ad altro (viber lo ho già ma lo tengo li a occupare spazio perché dei miei amici lo uso solo io e un altro!) con chi parlo? L’unica cosa che mi possa augurare è che presto queste altre app diventino altrettanto usate e si possa passare ad altro! X inciso ci tengo a precisare che io in 3/4 anni non ho mai pagato, passato l’anno mi si oscurava x 4/5 giorni e poi tornava attivo x un mese, adesso vediamo che succede! :-D

    • Ciao Stefania, il problema è proprio quello…Quando io raccontavo robe del genere la risposta era sempre la stessa: “Ah, ma io già uso questo…tutti usano lo stesso…”, come se il passaggio fosse un’operazione così laboriosa. Telegram ti avvisa pure se una persona che hai in rubrica ha cominciato ad usarlo, più comodo di così…

  • Articolo davvero interessante, complimenti!
    Tuttavia c’è una cosa che mi sfugge, forse perché sono poco ferrato nel campo informatico, ed è la seguente:
    se un account whatsapp funziona col numero di telefono della SIM, mentre facebook ha un account collegato all’email, com’è possibile trovarsi le pubblicità in facebook di cose che hanno “origliato” al tuo numero di telefono?
    Come collegano il numero di telefono di una persona all’account facebook della medesima persona?

    • Ciao Michele, hai presente quando installi facebook sullo smartphone e ti chiede se vuoi vedere se i tuoi amici IN RUBRICA hanno un profilo a cui collegarti? Ecco… Tra le varie cose che si accettano senza leggere c’è pure questo :)

        • Mmm…direi di no…è un sistema certosino che incrocia i dati, quindi gira e rigira ho come l’impressione che l’associazione venga fatta anche “alla lontana”, con presumibile certezza che il tuo numero di quello che non hai collegato.

    • Ottima obiezione. La prima risposta che mi viene in mente e’ che gratis aumentano gli utenti da 1 milione al giorno ad ancora di più, visto che il meccanismo di rinnovo era scomodo per moltissimi (scusa ufficiale del team di whatsapp stesso). Più utenti = più profilazione = più soldi. Di sicuro più degli 89 cents a cranio.

      • Non è scomodo comperare un cellulare da 800€ e ma lo è spendere 89 cent….il vero problema è quello non i banner pubblicitari o i dati personali. Vogliamo tutto e senza spendere un soldo. Poi sta storia che non spendendo 89 cent il numero di utenti aumenti cosi spropositatamente mi fa sorridere.

        • Per quanto riguarda l’ultima frase ti assicuro che se già 20 cents di sconto sulle merendine svuotano un magazzino di un supermarket, figurati un prodotto che usano tutti…Per il cellulare da 800 euro il problema è aver fatto credere che senza di esso tu sia una nullità…

  • grazie! tutto intuibile purtroppo…da tempo ormai siamo noi il prodotto…l’unica cosa è che non credo che i pochi centesimi richiesti avrebbero tutelato la privacy, credo sia solo una mossa pubblicitaria e un incentivo a scaricarlo.

    • Assolutamente Gilda. I pochi centesimi “tutelavano” la privacy quando non veniva ancora sfruttato come fonte d’informazione e il progetto doveva autosostenersi…Ora come ora hanno tutto l’interesse a farlo usare da tutti.

  • Ciao tutto molto interessante e potrei anche mettermi a far cambiare idea ad amici e parenti, ma Telegram o altri citati invece è sicuro che non spiano?

    • Ciao Alice, ero strasicuro di averti già risposto, mi dispiace! Ad ogni modo ti rispondono loro stessi nella pagina di FAQ:
      Q: Will you have ads? Or sell my data? Or steal my beloved and enslave my children?
      No.

      Q: How are you going to make money out of this?
      We believe in fast and secure messaging that is also 100% free.

      Pavel Durov, who shares our vision, supplied Telegram with a generous donation through his Digital Fortress fund, so we have quite enough money for the time being. If Telegram runs out, we’ll invite our users to donate and add non-essential paid options to break even. But making profits will never be a goal for Telegram.

      Se serve la traduzione, basta chiedere wink emoticon Per altre FAQ illuminanti (lo so, uno può scrivere quello che gli pare, ma preferisco chi lo fa piuttosto che chi dice “Usalo, TRANQUILLO…” il link è https://telegram.org/faq

    • Obiezione fantastica, Ray. Ti rispondono loro stessi nella pagina di FAQ:
      Q: Will you have ads? Or sell my data? Or steal my beloved and enslave my children?
      No.

      Q: How are you going to make money out of this?
      We believe in fast and secure messaging that is also 100% free.

      Pavel Durov, who shares our vision, supplied Telegram with a generous donation through his Digital Fortress fund, so we have quite enough money for the time being. If Telegram runs out, we’ll invite our users to donate and add non-essential paid options to break even. But making profits will never be a goal for Telegram.

      Se serve la traduzione, basta chiedere ;) Per altre FAQ illuminanti (lo so, uno può scrivere quello che gli pare, ma preferisco chi lo fa piuttosto che chi dice “Usalo, TRANQUILLO…” il link è https://telegram.org/faq

  • Grazie per l’esauriente analisi. Triste l’idea di essere continuamente osservati e trasformati in consumatori pigri e ai quali si offrono soluzioni spesso non esplicitamente richieste.
    Come riappropriarsi della propria libertà e possibilità di scelta?
    Buon lavoro! E grazie ancora.

    • Cara Cristina, per rispondere alla tua domanda, credo che si possa condensare tutto in un’unica parola: INFORMAZIONE. La possibilità di scelta è tutta là…però devi sapere che esistono certi meccanismi, altrimenti è raggiro.

  • Grazie per la precisa analisi!
    Un invito a riflettere sulla nostra sempre più esigua libertà di scelta… A quanto pare….

  • Wow ma…il problema dove sta?? Voi perdete qualcosa?? vengono a casa vostra a rompervi le scatole??? vi obbligano a scegliere la pubblicità che vi propinano o avete ancora un barlume di autodecisione?? Credete che avendo risposto o cliccato in questa pagina le vostre info non vengano registrate?? (vi chiedono addirittura la mail). Suvvia non cadete dalle nuvole, davvero pensate che altri social o programmi di messaggistica non salvino i vostri dati??
    State qui a crucciarvi su whatapp che verrà usato da tutti quando tutti lo usavano comunque per poi cosa? un banner pubblicitario quando navigo?
    Volete la soluzione?? mettete di più il cellulare in tasca e cominciate a guardare un po più il cielo che a rimanere curvi sullo schermo come a guardare per terra vi state atrofizzando il cervello con problemi inutili.

    • Thomas, grazie per la tua opinione, non sei l’unico a pensarla così. E, hai voglia, i dati vengono salvati…anche se in quel caso sei tu a darli (con la scusa di mostrarli agli altri). Tuttavia il discorso è sempre uno: buona parte della gente non lo sa. Appena lo sai, sei libero di scegliere. Se non lo sai, sei sfruttato. C’è una bella differenza.

  • Ciao Massimo, mi sono per caso imbattuto nel tuo blog. Mi piace come organizzi gli articoli, suddividendo tutto in sezioni, rendi tutto molto più chiaro e alla portata di tutti. Credo proprio che continuerò a seguire il tuo blog!
    Per quanto riguarda la questione qui sopra trattata, io sono un ragazzo e sto cercando di capire meglio come funziona il mondo della programmazione e dell’informatica, a tal proposito ti chiedo:
    Queste informazioni che vengono estratte dai nostri messaggi e chiamate, c’entrano qualcosa con i tanto famosi cookie che dobbiamo autorizzare ogni volta che accediamo ad un sito?
    (Premetto che non mi sono informato su cosa siano, ma da ciò che ho capito sembrano essere la stessa cosa che accade su Whattsapp come hai detto tu)
    Parlando di Telegram, è da tempo che cerco di convincere vari amici ad usarlo, perché molte funzioni sono comodissime. Giusto per citarne alcune: L’invio di qualsiasi tipo di file, il limite di “peso” che un file da inviare può avere (Molto più alto di Whattsapp) ecc ecc
    Secondo me una delle pecche di Telegram è l’interfaccia… Anche se per quanto riguarda la chat è uguale a Whattsapp, sembra un pò più macchinosa… Poi boh, sarà questione di abitudine…
    Complimenti per il blog!

    • Ciao Emanuele, ti ringrazio per il carinissimo commento. Per quanto riguarda i cookies, in realtà quelle sono informazioni utili – anche – alla profilazione ma in generale finalizzati a statistiche (soprattutto se si usano servizi come Google Analytics) e affini. Mi hai dato comunque una bella idea per un articolo, fai conto che a breve inaugurerò un nuovo sito legato all’educazione digitale e lì troverai questo e tanto altro :)

      • Grazie per la spiegazione sui cookies. Attendo il sito legato all’educazione digitale. Farai un articolo per presentare quest’ultimo? In caso contrario mi piacerebbe sapere come posso informarmi sul quando sarà creato e quale sia l’indirizzo

      • Una domanda che, se posso, volevo porti è:
        Estrapolare informazioni da messaggi e chiamate in questo modo invasivo lo fa solo Whattsapp oppure anche telegram?

  • E se invece fossero andati oltre e la storia della profilazione a fini commerciali non fosse più sufficiente a spiegare l’enorme quantità di dati accumulata dai vari FB, whatsApp, Google etc etc?
    Mi spiego meglio, c’è davvero solo la vendita di pubblicità “customizzata” dietro le ingenti acquisizioni degli ultimi anni?
    Non dimentichiamoci che anche immagazzinare dati ha un costo, (notevole!), e in questo caso tende a più infinito!

    Ahimè io temo scenari ben più angoscianti e “postmoderni”. Pur non avendo io prove concrete di quanto ipotizzo, ho il timore che tutto ciò sia finalizzato a creare il primo vero androide, la prima vera intelligenza artificiale collettiva. La summa di tutto il sapere, le emozioni, la cultura, persino i toni di voce di gran parte dell’umanità.

    Terribile vero?

  • La signora privacy e’ morta amici, anzi non e’ mai esistita,DATO che i dati di mezzo mondo sono dentro a megaserver e magari neppure sulla terra …e ancora parliamo di privacy?
    Se volessero ti direbbero pure a che ora sei andato al cesso e quale marca di carta igienica hai utilizzato …SE VOLESSERO ma per ora prendono dati prendono dati su tutto e di tutti ma cosa ci fanno poi?Apocalipse now?
    Come fa la politica migratoria a trasferirci milioni di fancazzisti di ogni razza e aumentarci le tasse per mantenerli?Con i dati sul nostro benessere inchiappettandoci sulle nostre preferenze e sui nostri lati deboli!SVEGLIA!LA RAI e le TV in Italia e altre TV nel mondo sono le prime responsabili di questa truffa peggiore dell’olocausto!A seguire i giornali e la parte fasulla di internet !
    ITALIANI quelli veri !Ringraziate la disinformazione da Internet se la vostra liberta’ e’ finita infatti se ragioniamo bene cio’ e’ successo dai primi anni ’90 da quando qualcuno ha deciso di sciogliere il demone chiamato INFERNET
    Meditate gente meditate!
    viva sempre Oriana !

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