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3 metodi per evitare una truffa su eBay

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“Sono stato truffato su eBay!”, “Una truffa su eBay! A me!”, “Maledetto, mi ha rubato i soldi e non mi ha spedito nulla!”.

Hai mai detto o sentito dire una frase simile a queste? Sei stato vittima di una truffa su eBay? Spero per te di no, ma purtroppo è probabile il contrario. Persone, rete e giornali non parlano d’altro. In questo articolo troverai i primi 3 metodi per evitare di essere vittima di una truffa su eBay. Ebay è stato il capostipite del commercio online e per diverso tempo ha rappresentato una miniera d’oro per gli acquirenti. Ma tutto ciò che offre risparmio spesso viene trasformato in esca da gente senza scrupoli (ma con una notevole fantasia) per accaparrarsi i soldi altrui. Io sono iscritto dal 1999 e in quindici anni ne ho viste di cotte e di crude. Pur non avendo (sgrat) mai subito (sgrat sgrat) una truffa su eBay in prima persona, diversi miei conoscenti ne sono stati vittime e col tempo ho acquisito un bagaglio di trucchi e cautele per difendersi che voglio condividere in una serie di post dedicati.

Iniziamo, come promesso, con

3 metodi per evitare una truffa su eBay

Sono i metodi base, quelli avanzati, che scovano le inserzioni più subdole e pericolose, verranno trattati in post successivi.

Metodo n°1

Se ti offrono una Ferrari nuova fiammante a 10 euro e tu accetti pure…

In passato su eBay si potevano fare grandi affari. In Italia soprattutto non è più così, è solo una vetrina commerciale. Morale della favola: ti prego, ti scongiuro, ti supplico, ti imploro etc etc di non abboccare alle aste che promettono per esempio smartphone del valore di listino di 800 euro, ancora imballati e con vent’anni di garanzia nemmeno fossero una cucina, a cifre che ti sembrano talmente allettanti da farti anche solo pensare “dio mio, devo averlo!”, come ad esempio 500 euro. Se lo pensi, è molto probabile sia una truffa. Devo per forza spiegare i motivi? …ok, lo faccio:

  1. il tuo benefattore, se fosse onesto (e non lo è), venduto l’oggetto non avrebbe un guadagno netto di 500 euro ma molti meno. A naso, direi che non arriverebbe nemmeno a 430, tolte le tariffe eBay (circa il 10%) e quelle eventuali di PayPal. Fossi nei suoi panni, venderesti il tuo smartphone a quella cifra?
  2. se lo vende a te a  quella cifra, lui a quanto l’ha comprato? O meglio…l’ha comprato? In quest’ultimo caso, sei doppiamente nei guai: se non lo ricevi, hai perso i tuoi soldi; se lo ricevi (wow), sei suo complice nella ricettazione (meno wow) e devi giustificare tu (e non lui) l’acquisto alla Guardia di Finanza.

Metodo n°2

Se c’è uno specchietto per le allodole, cerca di non essere un’allodola

Scopriamo l’acqua calda: è sempre meglio controllare il feedback. Per quanto possa sembrare un consiglio sciocco, non sai quante sono le persone che si limitano al numeretto per valutare l’affidabilità o meno di qualcuno.

 “Ha 60 feedback, non può mica truffare…”

Certo, 60 feedback equivalgono a 60 persone (acquirenti/venditori) unici che hanno lasciato il proprio commento positivo. Ma bisogna ugualmente stare attenti.

 “Perché? Se è andata bene a 60 prima di me, perché dovrei essere proprio io il pollo? (o l’allodola)”

Semplice: hai controllato che i 60 feedback non siano tutti acquisti da parte di chi ti vuole vendere l’oggetto? Molti truffatori infatti:

  • si iscrivono a eBay con vari nick
  • comprano alcuni articoli a costo irrisorio (che non starò qui a specificare, sia mai dovessi dare idee a qualcuno)
  • guadagnano velocemente feedback positivi (del resto hanno pagato, sia pur pochi centesimi), raggiungendo una quota rassicurante per possibili acquirenti con una spesa davvero minima
  • sperano che le vittime non notino il trucco e si fidino del famoso numeretto, nonché dell’affidabilità al 100% (come acquirente, però!)
  • mettono in vendita oggetti high tech a 100-200 euro meno che al negozio, attirando tanta, tanta, tanta gente
  • accumulano qualche asta, si fanno pagare in modo non tracciabile e senza pagare commissioni , sparendo dalla circolazione con i tuoi soldi. Beh, certo, il giorno dopo aprono altri account…

 “Aiuto! Come faccio allora a capire chi sono questi truffatori?”

Semplicissimo: clicca sul numero del loro feedback e dai un’occhiata a questi due fattori:

  • se hanno solo comprato (e mai venduto) → puoi farlo notando se abbiano mai lasciato feedback come venditori
  • COSA hanno comprato. Se vedi tutti oggetti a 0,10 cent o giù di lì, scappa. Anzi, no, segnalalo per esempio al sito eBay Abuse, noto per smascherare truffatori, a questo link: http://www.ebayabuse.com/?page_id=183 . Con venti secondi del tuo tempo aiuterai a salvare qualche altro possibile malcapitato.

Metodo n°3:

Controlla i feedback. No, non è un deja-vu.

Controlla i feedback…L’ho già detto? Controllali di nuovo. I feedback di eBay sono infatti una questione spinosa, perché i truffatori li usano spesso come esca luccicosa. Esiste una tecnica molto subdola messa in pratica da alcuni truffatori che funziona così:

  • si mettono in contatto con un venditore con molti feedback positivi (fino a quel momento onesto) , anche nell’ordine di 200 o 300
  • gli intortano una storia strappalacrime (non possono vendere da soli perché non lo sanno fare, la moglie non vuole, è contrario alla loro religione etc) o più semplicemente gli offrono una percentuale sulla vendita di oggetti molto costosi che vorrebbero mettere all’asta
  • Il fu onesto venditore crea le aste, nelle quali spunteranno i suoi ottimi feedback
  • Le aste si chiudono e a quel punto sono possibili due scenari. Primo: il venditore riceve i pagamenti e li gira al truffatore, trattenendone una quota. All’inizio è felice, quando poi gli scrive gente inferocita perché non ha ricevuto l’oggetto lo è molto meno, oltre che complice attivo della truffa. Secondo: il truffatore con una scusa si fa accreditare il pagamento direttamente (ovviamente tramite modi non tracciabili o bonifici a prepagate) e lascia le tariffe di vendita allo sciagurato prestanome, che si ritrova così cornuto e mazziato (nel vero senso della parola).

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Consulente web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Nato senza rete, cresciuto con la rete...ma ancora di pesci nemmeno l'ombra. Forse è per questo che coltivo peperoncini.

3 commenti

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  • Il primo aprile, guarda caso, sono stata truffata su Ebay da rosat-luig che aveva messo all’asta un Iphone. Non avendo vinto l’asta e per intercorse telefonate al numero 3932891166 (vodafone) mi chiama e mi dice se lo volevo prendere io poichè l’assegnatario dell’asta voleva pagare con paypal. Presa dall’entusiasmo di mio figlio (per il quale avevo cambiato dei buoni per l’acquisto del telefono), ho fatto una immediata ricarica alla postpay del di lui figlio, col quale aveva parlato anche mio figlio, a nome Vincenzo de Simone di euro 535. Non mi sono nemmeno appuntata il numero di postpay poichè l’ho digitato direttamente online. Sul mio conto bancoposta e nella bacheca dei messaggi nemmeno appare, un sistema fatto apposta per i truffatori. Il giorno dopo al risveglio, mi sono resa conto di aver subito una truffa poichè non avevo dato alcun indirizzo per la spedizione. Ho fatto una denuncia alla polizia postale online con tutti i dettagli, perchè di sabato non ci sono, alla faccia degli interventi immediati. La posta non è stata in grado di darmi il numero della carta ma alla polizia postale sarà facile averla, al pari dell’identità celata dietro l’account Ebay. Chiaramente il numero non è raggiungibile, di tanto in tanto si ma non rispondono. Sto mandando messaggi di continuo per far loro capire che non mollerò mai e che sono disposta a rimetterci in avvocati e causa ma non l’avranno vinta!!!

  • Buongiorno Massimo,
    metto qui una possibile truffa che potrebbe essere utile a molti per scongiurarla…
    Sono stato contattato telefonicamente da un certo Massimiliano Coluccio per l’acquisto di una bicicletta Vintage su subito.it.
    Avevo cliccato sull’annuncio l’opzione di vendita con Paypal che tutela l’acquirente sino a 100 Euro e me ne ero dimenticato.
    L’acquirente mi comprava la bicicletta per suo suocero appassionato di bici d’epoca solo se pagava con Paypal e quindi mi mandava un corriere per ritirare la merce, senza battere ciglio su prezzo e senza neppure sapere la misura della bici. Inoltre avrebbe mandato lui un corriere per il ritiro della merce (molto strano, dovrei pensare io a questo…) se però gli fornivo le misure dell’imballo e quant’altro per riporvi la bici in oggetto.
    Informandomi in giro, la protezione Paypal è sempre sull’acquirente e mai sul venditore…. ossia in caso di spedizione potrebbero dire che la scatola era vuota che intanto Paypal ti rimborsa della cifra oppure mandare un corriere falso a ritirare la tua merce e pretendere un pagamento per il trasporto o uno sconto, per poi sparire con la tua merce ed il denaro.
    Che te ne pare? Hai già ricevuto email di questo tipo?
    Io ho riflettuto e dopo aver ricevuto alcuni sms ho risposto che accetto pagamento in contanti o attraverso bonifico bancario previo accertamento e che le spese di trasporto e spedizione sono aggiuntive di 40 Euro e scelte da me.
    Non si sono fatti più sentire….
    [numeri di telefono oscurati]
    Un saluto ed occhio!!!
    Massimo

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