Recensioni

Come diventare top recensore su Amazon: guida passo dopo passo

come-diventare-top-recensore-su-amazon

Volete diventare top recensore su Amazon? Da quando ho pubblicato l’articolo Recensioni su Amazon: introduzione ad un mondo incredibile sono stato subissato di email (in privato) per sapere come diventarlo. I commenti erano liberi, quindi perché scrivermi in privato?

Semplice: viviamo in una cultura dove qualcosa di bello/vantaggioso (o reputato tale, come spiegherò) deve essere tenuto per sé e tramandato a pochi eletti, piuttosto che condiviso.

Diciamolo, è la cultura italiota del “fatti più furbo dell’altro”, la stessa che ha fatto strabuzzare gli occhi a chi ho detto che avrei scritto questa articolo. Era come se avessi appena detto di salire sul tetto e gettare denaro in strada.

Siccome io in questa cultura non mi rispecchio, anche perché genera solo egoismo, feccia e segreti di Pulcinella, ecco qui una bella

Guida per diventare top recensore su Amazon

Il sogno di molti? Forse, ma ognuno ha le sue perversioni. Prima però vi tedierò due minuti spiegando il perché NON dovreste intraprendere questa strada.

Un top recensore su Amazon è come un politico

Incredibile quanto sia esatto il paragone:

  • sono entrambi mostruosamente invidiati dagli altri per i benefici (tendenzialmente immotivati) che hanno
  • non sembrano lavorare (ma lo fanno…o, meglio, dovrebbero farlo molto duramente)
  • sono in grado di influenzare il comportamento altrui (tanto per loro non cambia nulla)
  • c’è chi lo fa per reale passione e chi (il 95%) per interessi strettamente personali
  • c’è chi conosce l’italiano e chi (il 60%) ha serissime lacune al riguardo
  • c’è chi una volta che intraprende questa strada ha come unico obiettivo quello di fott…ehm, fregare gli altri, credendo di essere furbo. Poi quando viene scoperto nega tutto fino alla morte, dà la colpa agli altri e continua imperterrito a fare tutto ciò che ha sempre fatto.
  • fanno entrambi finta di sapere cose che non sanno, ostentando cultura a tutto spiano
  • difficilmente si schiodano dalla sedia conquistata e farebbero di tutto per rompere le scatole agli altri pur di mantenerla
  • visti gli interessi sottostanti, progressivamente vengono considerati dei bugiardi e servi del potere

Se la cosa non vi turba particolarmente (chi non vorrebbe fare il politico, in Italia?), ve ne dico un’altra e poi vi spiego davvero come diventare top recensore su Amazon…

come-diventare-top-recensore-su-amazon-re-mida
Un top recensore su Amazon è come Re Mida

Già sento i “E quindi? Cosa c’è di male?”. Re Mida, un personaggio così venale ed egoista che quando scoprì di poter tramutare in oro qualunque cosa toccasse fu la persona più felice e realizzata del mondo. Quando però si rese conto che ciò gli rendeva la vita impossibile, non potendo nemmeno mangiare, ne fu devastato.

Ecco, diventare top recensore su Amazon per certi versi è la stessa cosa.

Si ricevono articoli gratis o con sconti pari al 99%?

Si.

Puoi tenere quegli oggetti?

Certo.

Ma davvero non devi pagare per avere quegli oggetti?

No, no.

No, spe, fammi capire…ti mandano la roba gratis?

Ho detto di si. In realtà vi pagano in merce, visto che li aiutate a vendere, ma visto che la gente non capisce questa filosofia, si, “mandano la roba gratis”.

E allora dove sta la fregatura? E’ il paradiso!

Così sembra, ma non lo è. E, a dirla tutta, il senso di questa guida è farvi desistere dall’intraprendere questa strada…e sapete perchè?

Non tutti sono in grado di tollerarla

Ho fatto violenza su me stesso per usare contemporaneamente grassetto, corsivo e sottolineato, ma se ci fossero stati pure i fuochi d’artificio avrei usato pure quelli, perché se c’è una verità al mondo, è quella qui sopra. E’ una questione psicologica e sociale che ha molte, ma molte, ma molte più implicazioni di quanto si possa credere.

Diventare top recensore su Amazon: cosa vi serve.

Etica

In qualità di influencer (termine figo per intendere una persona che ha acquisito una reputazione e/o una cricca di seguaci tali da influenzarne le scelte semplicemente esprimendo la propria opinione), è vostro dovere far sì che ricevere un oggetto in forma gratuita non incrini la vostra integrità morale e, di conseguenza, l’oggettività del vostro commento.

Puntualità

Le recensioni vanno inviate nel più breve tempo possibile dalla ricezione dell’articolo, dopo aver dedicato del tempo e studiarlo, provarlo e capirlo ovviamente. C’è chi le mette già in giornata.

Cultura

Si riceve di tutto, dalle lampadine agli elettrodomestici, passando per materiale elettronico e ombrelli. Avere una buona cultura generale ed un’infarinatura su tutto aiuta.

Rispetto

Per gli altri recensori, per i venditori, per gli altri acquirenti, ognuno per un motivo differente.

Diventare top recensore su Amazon: cosa serve DAVVERO

Dopo il passaggio demenziale qui sopra, che sulla carta è esattamente cosa servirebbe ma nella realtà dei fatti ha un valore tristemente pari a quello di granello di sabbia in spiaggia, ecco cosa serve davvero:

Tempo

Le prime volte basteranno venti minuti. Poi un’ora. Poi se va bene, andando avanti, ve la potrete cavare con circa tre o quattro ore al giorno di lavoro, tra risposte ai fornitori, controllo degli articoli, recensioni e produzione di materiale a corredo (foto, video). Ah, giusto, non ve l’ho detto che diventa un lavoro?

Caffè, caffè, CAFFE’.

Fare le due di notte ogni giorno, a meno che non facciate un lavoro d’ufficio tale da avervi reso campioni aziendali di solitario su Windows XP per tre anni di fila, potendo così scrivere le recensioni la mattina o il pomeriggio, è quasi la norma.

Connessione veloce

Si sa, inserire una recensione richiede tempo. Mettere delle foto persino di più. Cancellare una recensione e rimetterla, caricando di nuovo le foto/video (vedremo dopo perché) è davvero noioso.

Conoscenza dell’inglese

Andiamo, il minimo sindacale…Attenzione: se siete tra quelli che scrivono AmaZZon allora forse un ripassino non farebbe male.

Fegato sano (non lo sarà più molto presto, è giusto per allungare la carriera)

Avete presente l’apertura di un nuovo centro commerciale? Una di quelle con l’inaugurazione del classico negozio di elettronica che passa solo per il primo giorno televisori a 50 euro, condizionatori a 100 e notebook a 150? Ecco. Avete presente la foga, la violenza e, se non arrivano in tempo, la rabbia delle persone? Inseritele in un contesto digitale, aggiungete lo stesso spirito che c’era a scuola quando i vostri compagni vi accusavano alla maestra per aver copiato (quando in realtà era l’esatto contrario) e avrete un piccolo assaggio di ciò che il vostro fegato dovrà sopportare. Anche su questo tornerò a breve.

Un magazzino dove conservare la roba

Ma chi se ne frega, vendo tutto quello che mi arriva!

Seee, come no. E’ un ragionamento utopistico stile “Non abbiamo una casa, abbiamo solo un garage senza bagno e elettricità…sposiamoci, a noi basta questo, il nostro aMMore farà il resto!”. Certo, certo. Fossi in voi piuttosto comincerei a fare beneficenza, per quanto pure quella sia una strada lunga e tortuosa.

come-diventare-top-recensore-su-amazon-quizTest: sei in grado di gestire la carriera di recensore su Amazon?

Questo è importante. Ecco un piccolo test per sapere se sei in grado di diventare top recensore su Amazon. Rispondete sinceramente a queste tre domande (passo al singolare perché dovete davvero calarvi nella situazione):

  1. in maniera del tutto casuale una persona che conosci (simpatica o antipatica, è indifferente) ha l’occasione di prendere due notebook da 1500 euro l’uno in tre giorni, del tutto gratuitamente. Esatto, gratis. Tu, che sei più bello, più figo e più bravo (te l’ha detto la mamma quindi è vero) non solo resti a bocca asciutta ma ricevi come unica proposta un mouse da 20 euro. Della stessa marca dei notebook peraltro, a sottolineare la beffa. Ce la faresti a stare tranquillo oppure inizieresti a picchiare il frigorifero per sfogarti? Perché se il tuo motto è “Non è giusto che capitino tutte a me, gli altri non meritano, io si” allora toglici mano.
  2. ricevi troppa roba, ma davvero troppa. Non solo fai le due di notte per recensirla, ma non sai davvero cosa farne. Allora inizi a regalarla (cosa buona e giusta) ma…non ottieni i risultati sperati. Pensavi di rendere felici gli altri ma ora sono loro che vedono te come furbone taccagno (perché non hai speso soldi per avere quegli oggetti) che non solo vuole fare bella figura ma addirittura si sbarazza di spazzatura. Allora smetti di regalare roba, ma compleanni o festività sono alle porte. Spendi 300 euro per comprare un elettrodomestico alla zia Matilde e lei, dopo averlo scartato, ti chiede se te l’abbiano “regalato su Amazon”. Sembra che questa nomea ti si sia attaccata addosso come pece e non accenni ad andarsene. Ce la fai a resistere?
  3. scrivi una bella recensione, di quelle veramente fighe. Ti ha richiesto ore di lavoro ma ne vai fiero. Dopo un paio di giorni trovi una sgallettata (o uno sgallettato, non facciamo i sessisti) che te ne copia la metà e la pubblica a nome suo. Per “copia” intendo proprio copia&incolla. Contatti Amazon: niente, fanno orecchie da mercante. Contatti allora la sgallettata (o lo sgallettato) che ti risponde così (occhio, è roba forte): “Vedi forse hai perso di vista che il prodotto che recensiamo è lo stesso e che pecchi leggermente di presunzione. Difficilmente sbircio nei vari profili e sinceramente non mi interessa nemmeno molto perche’ ho gia’ detto in passato che le mie son recensioni casalinghe e non devo e non voglio competere con nessuno. Credimi la sottoscritta non ama copiare. Punto due se cosi’ fosse dovresti solo esserne contento: vuol dire che sei bravo :) Ogni tanto scendete da questi piedistalli che generano solo ed esclusivamente battibecchi secondo me inutili. C’è spazio per tutti , c’è lavoro per tutti ed i piu’ bravi ( non io ) emergono. Ora ti saluto sperando che la mia risposta non sia per te motivo di guerra… non rientrerebbe nel mio modo di vivere. I problemi secondo me nella vita sono ben altri.” Una testimonianza fedele che mi ha inviato un top recensore e che, pur non riguardandomi nemmeno da lontano, mi genera ogni  singola volta strani pruriti in stile orticaria…se ti toccasse in prima persona e non ci fosse apparente soluzione di fronte a cotanto cervello di frutta candita, tollereresti la frustrazione? Perché cose del genere sono all’ordine del giorno. Vedi i video copiati (lì si copia tutto il video, per fare prima).

Le domande sarebbero ben più di tre, ma credo di aver già fatto una bella scrematura del 60% degli interessati con questi esempi di grado medio. Perché se raccontassi delle truffe, soprusi, vendette, appostamenti e coltellate chirurgiche di un singolo o gruppi di persone che quotidianamente avvengono nel mondo delle recensioni Amazon (e non solo), il mondo scambierebbe le mie parole come il seguito delle teorie del complotto sulle scie chimiche. Quindi è bene le viviate sulla vostra pelle per capire che, in fondo in fondo, “quel Cappanera lì non è che avesse tutti i torti…”

Come funziona il mondo delle recensioni su Amazon

Esistono tre tipi di recensioni:

  • naturali: scritte da utenti che hanno acquistato in maniera attiva tale oggetto e che, per svariate ragioni, comunicano al mondo la propria opinione in merito. Solitamente sono lunghe tra le quattro e le sei righe, con riferimenti personali. Si va direttamente al solo e si capisce facilmente il motivo per cui quella recensione è stata scritta (estrema soddisfazione, difetto più grande etc). Una volta erano il 95% del totale, ora a naso saremo al 70% per prodotti di marca e al 10% tra quelle di prodotti cinesi. Esatto, il 10% soltanto.
  • richieste: il venditore invia un campione o offre uno sconto sull’acquisto di un prodotto del proprio catalogo da “spingere” nell’eterna lotta tra i concorrenti (alcuni dei quali hanno prodotti identici se si esclude la serigrafia della marca stampata sopra). Si riconoscono per la ridondante (ma obbligatoria in base al regolamento Amazon) nota di aver “…ricevuto l’oggetto con uno sconto in cambio di una recensione imparziale e onesta”, nelle sue mille sfaccettature linguistiche.  Oggi per i prodotti di marca sono poche ma in crescita grazie al programma Vine, mentre per quelle di prodotti cinesi sono un buon 90% (e mi tengo basso).
  • cattive: scritte dai concorrenti. Per qualche strana ragione sono meno di quante si creda. Molto meno che su Tripadvisor, per intenderci. La vera cattiveria sta tra i recensori che si scannano violentemente tipo cani randagi su un osso puzzolente, quindi perché rischiare ritorsioni da parte di Amazon?

Tutto chiaro…ma come inizio a recensire su Amazon?

Quanto scritto sopra sembra fuori contesto o una ripetizione di quanto scritto in “Recensioni su Amazon: introduzione ad un mondo incredibile” ma in realtà è uno schema validissimo che spiega come cominciare a recensire.

Fase 1: crearsi un’identità (valida, se possibile) da recensore

E’ chiaro che, a meno di utilizzare mezzucci illegali severamente puniti dalla legge, per essere considerato dalle aziende come papabile recensore bisogna rimboccarsi le maniche e…recensire. Ma non roba “gratis”, bensì roba acquistata nel tempo, roba che avete a casa, roba che conoscete…insomma, mettere legno in cascina, aiutare davvero gli altri e farlo con l’obiettivo di infilarsi in un inferno fatto di materialismo assurdo. Quindi niente robette tipo “Sono tanto felice di aver comprato questo sgabello di legno!” (fine recensione) ma qualcosa che spieghi a me, che quello sgabello non ce l’ho, perché dovrei o non dovrei comprarlo. Ma realmente, altrimenti quando compro lo sgabello perché credevo avesse delle caratteristiche che tu mi avevi assicurato avesse (ivi incluso che fosse bello e mi avrebbe reso felice), rendo indietro lo sgabello e prendo il recensore come peracottaro. Altro che votarlo…se lo incontro per strada lo gonfio. O mi faccio ridare i soldi spesi per uno sgabello che mi ha rotto l’osso sacro. Oppure prima mi faccio ridare i soldi e poi lo gonfio. Insomma, bisogna dire la verità.

Cosa che, per la cronaca, non è facile quando hai ricevuto un oggetto gratuitamente perché

a) ti sembra di fare un torto a chi te l’ha donato così generosamente (per la cronaca uno fa guadagnare una marea di soldi all’azienda che riceve le recensioni, altro che donazione…per loro è un Investimento con la I maiuscola).

b) hai paura di non venire più ricontattato. E qui casca l’asino…chi vorrebbe inimicarsi qualcuno che ti permette di “ricevere oggetti gratis da Amazon”? (citazione fedele)

Comunque sia, in questa fase è importante curare la propria pagina profilo, ossia il contenitore delle vostre recensioni e la carta d’identità per tutti gli altri.

come-diventare-top-recensore-su-amazon-profiloCome creare una valida pagina profilo su Amazon

Niente di trascendentale. Scegliete intanto se usare uno pseudonimo o il nome reale. Ciò ha ripercussioni abbastanza nette sulla faccenda e, come le varie classi di personaggi nei giochi di ruolo, entrambe le scelte hanno punti di forza e debolezza…

  • Nome (e foto) reale
    Vantaggi: psicologicamente è più affidabile, ottiene più “si” perché la persona è reputata più umana, “come me!” e quindi “è difficile che menta”.
    Svantaggi: i ladri sanno cosa ricevi e hanno una bella lista della spesa pronta. Ah, giusto, avevo dimenticato la questione ladri tra i motivi per evitare di diventare recensori…
  • Pseudonimo (e foto qualunque)
    Vantaggi: i ladri devono fare due passaggi in più per fare la lista della spesa, si evita la curiosità da parte dei vicini…insomma, si mantiene un minimo di privacy.
    Svantaggi: “se non mette la faccia è un tipo sospetto, al soldo del potere, magari lo stesso venditore…gli metto NO senza nemmeno leggere la recensione!”

Due note:

  1. Diffidate da chiunque scriva o addirittura prenda come pseudonimo robe come “Recensiscoonestamentepervoi”, “Laveritàcelhoio”, “Ionondicobugie”, perché excusatio non petita…
  2. Per ovviare alla questione lista della spesa per i ladri, Amazon ha di recente introdotto la possibilità di nascondere dalla propria pagina profilo la lista delle proprie recensioni. Ottimo per la signora Cesira che vuole evitare che la signora Matilde del piano di sotto sappia delle manette pelosine acquistate e provate la sera prima, ma nascondendo esempi del proprio lavoro si limitano i contatti con i venditori cinesi, per i quali vale decisamente il detto “prima vedere moneta, poi vedere cammello”.

Nella descrizione va ben specificata la propria passione per le recensioni (non serve concettualmente a nulla, ma i venditori cinesi amano saperlo) e, cosa prioritaria, il proprio indirizzo email. E’ lì che si riceveranno le proposte di recensioni ed è consigliato crearne uno apposito. A quanto mi dicono di spam non se ne riceve (strano, lo so) ma è sempre meglio.

Comunque sia, col tempo (indefinito, da tre giorni e due mesi), si cominciano ad accumulare voti in classifica e, conseguentemente, scalarla. Inizialmente anche in modo vertiginoso, poi sempre più lentamente, ma con l’obiettivo minimo individuato della Top 1000, ossia la parte della classifica in cui si comincia ad essere notati.

Fase 2: controllare la posta elettronica e darci sotto

Su iniziativa dei venditori (ma c’è chi li contatta direttamente, ignorando come sia un mondo saturo e la fiducia incondizionata sia rara) cominceranno ad arrivare email con proposte. Ve l’avevo detto dell’importanza dell’indirizzo email palesato, no?

Le email arrivano in italiano (spesso grazie al santo Google Translate) o in inglese, solitamente con un’introduzione molto cortese, uno o più link di prodotti per cui si desiderano recensioni, eventuali condizioni (tempo massimo di pubblicazione, immagini/video obbligatori…) e la richiesta di interesse. Se positiva, vi è la richiesta di indirizzo e numero di telefono per la spedizione (se diretta) o la promessa di mandare un codice sconto (anche del 100%) da utilizzare in fase di acquisto per non pagare o pagare molto poco.

Si procede quindi con l’inserimento nel carrello dell’articolo e, nella pagina finale del pagamento, del codice nell’apposito spazio. Come per magia, il costo del prodotto calerà a 0 (zero) o pochi centesimi.

come-diventare-top-recensore-su-amazon-maalox
Fase 3: recensire…e prendere Maalox.

Scatta la fase del “…ma me lo mandano per davvero?”, confermata dall’email informativa da parte di Amazon (o, se ve lo inviano direttamente, dall’arrivo del pacco…cosa che può avvenire anche in 20-40 giorni se viene spedito dalla Cina)

Ma come si recensisce? Non c’è una regola. C’è chi ne trova lati negativi o positivi, chi racconta una storia sull’utilizzo, chi sciorina (che non significa urinare mentre fai lo slalom gigante) tutti i dati tecnici, anche se nel 90% dei casi ha fatto copia/incolla della scheda prodotto, chi fa paragoni con altri prodotti (ottimo e utile)…Insomma, dipende dalla persona, dalla sua competenza in quel campo e dalla sua coscienza.

Solo una nota: va chiaramente specificato che si è ricevuto il prodotto in forma gratuita in cambio di una recensione imparziale e oggettiva. Fa parte delle linee guida per le recensioni di Amazon.it, che  vanno rispettate onde evitare vengano eliminate o, peggio, venga cancellato tutto. Si, succede.

Con l’arrivo dei primi prodotti succede quanto segue:

a) delirio di onnipotenza (“Tu paghi, IO no! Bwa bwa bwa!”)

b) seri problemi a spiegare ad amici e parenti cosa stia succedendo e che non avete appena imbastito una truffa internazionale (cosa da non escludere, per alcuni). Per la cronaca, anche se non c’entra nulla, una volta ritirai dall’Inghilterra dell’agar-agar, un’alga giapponese che funge da addensante al posto della colla di pesce. Oltre ad essere naturale, è un toccasana per l’intestino. Sta di fatto che arrivò, in polvere color bianco sporco, in anonime buste di plastica. A nulla servì sniffarmela (tappandomi credo tre quarti di bronchi) per dimostrare la mia innocenza, ancora in molti credono non fosse un’alga giapponese (e/o che fossi pazzo a cucinarla con la frutta per fare le gelatine).

c) profonda curiosità da parte dei corrieri su che genere di traffici abbiate imbastito, ancor di più di amici e parenti. La maggior parte di loro è professionale e, trattandosi del loro lavoro, fanno finta di niente. Magari gli viene pure comodo sapere già dove passare ogni giorno. Poi ci sono i curiosoni, i comici che fanno battute, gli insofferenti, i ladri (ci sono, purtroppo)…un mondo, insomma. L’ideale sarebbe sfruttare i neonati Amazon Locker per ritirare da sé la merce, ma sono concentrati solo al centro Italia allo stato attuale…Però possono essere una bella occasione di business per chi ha uno spazio aperto da affittare (maggior informazioni qui)

come-diventare-top-recensore-su-amazon-locker
d) iper motivazione a fare bella figura (detto anche “spirito messianico”) con le recensioni…Fate belle foto, magari un video, scrivete sicuri di aiutare il mondo, mandate persino il link della recensione al tizio che vi contattò offrendovi questa possibil…

…ma…ma…l’ho postata tre minuti e venti secondi fa, c’è già un voto negativo?!?

Ben svegliati, ragazzi. Non parlavo forse di Maalox?

Fase 4: curare il proprio profilo, continuare a prendere Maalox e non disdegnare la vodka.

Salire o scendere nella demoniaca classifica di Amazon dipende da una serie di fattori misteriosi. A meno che non vogliate sviluppare una seria patologia in merito (“ho starnutito e sono salito di 10 posti! Vediamo che succede se prendo il colera!“) limitatevi a tre fattori, in ordine di importanza:

  1. percentuale di utilità generale del profilo
  2. numero di voti positivi in una singola recensione
  3. numero di recensioni

 Percentuale di utilità generale

La percentuale ha un valore più a lungo termine e si rifà al rapporto tra voti positivi e voti negativi dati da altri alle vostre recensioni. Ovvio che chi gioca sporco non mira a scrivere recensioni di qualità per scalare la classifica facendosi apprezzare ma scrivendo robette e poi tempestando di voti negativi quelli invidiati o che stanno immediatamente sopra o sotto in classifica. La filosofia di fondo è quella di criticare sul web Rocco Siffredi perché l’ultima attrice del suo film aveva i capelli spettinati, sperando che l’attrice bussi alla porta del criticone. Ha senso? No, ma è quello che succede.

Chi vuole mantenere un’alta percentuale di utilità è costretto a ricorrere alla sacra arte del togli e rimetti la recensione, visto che questo resetta il contatore di voti positivi/negativi.

Tiè, vi ho fregato! Ho cancellato i due voti negativi che avev…nooo, me ne hanno rimesso di nuovo uno!

Vi è avanzato Maalox? Negli anni c’è chi racconta di appostamenti notturni, cecchini, asociali psicotici che facevano il refresh delle varie pagine per beccare una recensione appena pubblicata e colpirla senza pietà…C’è persino chi ha vigilato su ciò, scoprendo davvero l’esistenza di schemi, gruppi organizzati e vere cosche (posso aggiungere “di sfigati” o è politicamente scorretto? Non so, stare alzati alle quattro di notte per votare negativamente qualcuno non mi pare una cosa normale).

Tra l’altro, ciò che molti ignorano è che tale comportamento non è solo da bambini ma anche controproducente. Checché se ne creda, non è detto che più in alto sei in classifica, più (o meglio) ricevi. Anzi. I venditori (cinesi, soprattutto) credono che agli occhi degli acquirenti che siano più credibili recensioni fatte da gente compresa tra i top 100 e i top 500, quindi evitano accuratamente chi sta troppo in alto.

Numero di voti in una singola recensione

Questa sembra una novità: c’è gente che partendo dal 20.000esimo posto è salita in Top 50 o addirittura Top 10 in due settimane dopo aver inviato una recensione che ha fatto il botto ed avendone una ventina in tutto. Casi estremi, momentanei probabilmente (un po’ come chi fa la canzone tormentone dell’estate e poi finisce nel dimenticatoio), però succede e ha svelato un aspetto dell’algoritmo che non si conosceva prima.

Numero di recensioni

Paradossalmente non è il fattore più importante per l’algoritmo di Amazon ma è ovvio che agli occhi di un venditore interessato a trovare recensori, è l’indice dell’esperienza sul campo di quest’ultimi.

Fase 5: decidere cosa fare della propria vita

Quando sei in ballo, balli. Ma è una vita logorante, non meritocratica, strategica, offensiva, che vi fa entrare a contatto con persone diverse e splendide ma anche con la feccia della feccia. Una vita che, come dicevo prima, può darvi tanto ma al contempo vi ruba qualcosa (se non lo fanno altri). Il tempo prima di tutto. Il tempo ha un valore incredibile e se dopo un anno di questa vita moltiplicate una media di 20-30 minuti a recensione per il numero di quest’ultime, esce fuori una cifra che terrorizza. Quante cose davvero importanti avreste potuto fare in quel lasso di tempo?

Eh, ma intanto ho guadagnato oggetti per migliaia di euro…

Appunto, oggetti. Si baratta tempo di vita per oggetti. Non esperienze, oggetti. Oggetti che, per inciso, perdono il loro valore intrinseco, perché non pagandoli ne scopri l’inutilità. Inutilità per la quale solitamente avreste pagato fiori di quattrini e che, per tale motivo, sarebbe stata celata nei meandri della vostra mente, sostituita dalla classica razionalizzazione “L’ho pagato tanto, vale tanto”.

Si, ma me li vendo! Quindi da oggetti diventano soldi!

Appunto, bis. Il doppio del lavoro, il doppio del tempo. E’ come se in banca o a scuola un impiegato o una maestra venissero pagati in zucchine o in quadri, da rivendere poi per conto loro per guadagnare qualcosa.

In più è sostanzialmente una vita da venduti. Anzi, svenduti a dirla tutta visto che si baratta una quantità spaventosa di tempo in cambio di un oggetto che può valere 10 euro come 500 euro. Al cambio ci perdono eccome, un po’ come gli ignari popoli dell’America che scambiavano i propri territori con una cassa di perline (e poi venivano falcidiati). E c’è persino chi accetta uno sconto non del 100% per recensire. In pratica pagano, fossero solo pochi centesimi o euro, per recensire, dimenticandosi quanto fanno guadagnare alle aziende e come dovrebbero essere quest’ultime a pagare (oltre che fornire l’oggetto in forma gratuita).

Finale amaro: cosa succede dopo anni di questa vita?

Di recente ho letto la testimonianza di una ragazza americana, Jackie Linder Olson, che ha fatto questa vita per sette anni.

In Italia si è novellini nel campo, lì Amazon gestisce tutto il carrozzone delle recensioni da quasi quindici anni. Racconta la naturale evoluzione di questa “carriera” che, come quella di un calciatore, è intensa ma limitata nel tempo.

E’ una testimonianza dolceamara, la cui conclusione è che tutto cambia quando ti rendi conto che il tempo impiegato a recensire avrebbe potuto essere investito meglio (dalla famiglia alla redazione della nuova saga di Harry Potter) e che gli oggetti rappresentano quanto di più futile esiste.

Rimpiange quella vita? Assolutamente no, se non per la parte da lei definita “da Robin Hood”, visto che otteneva dai ricchi (i venditori) qualcosa che letteralmente distribuiva ai poveri (N.B. …poi arrivò l’agenzia delle entrate statunitense che mise fine a questo bel gioco, visto che da un paio d’anni per recensire su Amazon.com, e in particolare nel bramato programma Vine, dovete prima fornire loro i vostri dati fiscali, così da fargli conteggiare – come beni di lusso – gli articoli che ricevete gratuitamente…bella fregatura, eh? Ci arriveremo anche noi).

Cari futuri top recensori su Amazon, voi ne avrete il coraggio?

N.B. Alla fine mi sono reso conto che ci sarebbe stato tanto altro da scrivere ma già direi di essere stato fin troppo prolisso. Ho in cantiere un ebook che spieghi ancor più nei dettagli la faccenda, risultando un vero e proprio manuale. Interessato a sapere quando verrà pubblicato? Segui il blog (oppure iscriviti alla newsletter, così da essere avvisato via email…trovi il modulo dove inserire il tuo indirizzo email qui nella colonna a destra, in “Nuovi articoli via email”)

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Consulente web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Nato senza rete, cresciuto con la rete...ma ancora di pesci nemmeno l'ombra. Forse è per questo che coltivo peperoncini.

5 commenti

Clicca qui per commentare

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Mi stai facendo passare la voglia di continuare… infondo sono solo al 570° posto e ho la fila di prodotti da recensire!
    È vero, i cinesi mi mandano mail scritte con google traduttore con link di prodotti scontati al 100%. Ormai sono piena di cavetti per l’iphone, power bank e selfie stick. Ho preso cover per i cellulari aziendali dei miei colleghi, dei miei compagni di viaggio del pullman e, persino, quella dell’iPhone 7 per un mio amico che tra qualche mese comprerà il telefono! Che fatica.
    Ora ho deciso che non recensisco più cose per i cellulari e, infatti, i prodotti in arrivo sono diminuiti… ecco, le cover le recensisco il giorno stesso che arrivano, c’è poco da provarle!

    • Mi dispiace Oriana, praticamente ti ho svelato la fine dell’eccitante giallo che stavi leggendo e che ti stava appassionando ma…almeno ti eviti l’effetto “Lost” che provai io quando alla fine dell’ultima puntata della prima stagione scoprii che non ti spiegavano nulla e dovevo aspettare sei mesi la stagione successiva! Cacciai un “noooo!” e smisi di vedere Lost ;)

  • Salve,ho scoperto il tuo blog per caso e ne sono felice,avevo pensato di intraprendere la strada di top recensor e per informarmi ho letto la tua “lezione”,sei stato molto chiaro e condivido pienamente tutta la tua analisi e sinceramente non ne ho più voglia,credo che pianterò anche il basilico oltre ai peperoncini,grazie.

  • Sei VERAMENTE ECCEZIONALE…
    Ho letto cio’ che hai scritto almeno quattro volte, una vera guida per diventare TOP recensore Amazon. Da diversi mesi anch’io “ahime'” mi sono fatto prendere da questa voglia di recensire, ma non tanto per scalare la classifica quanto per aiutare altri acquirenti Amazon, mettendomi nei panni di coloro che come me quando devono acquistare qualche articolo cercano recensioni e ancora recensioni per avere la certezza di non buttare via i soldi e che quell’articolo e’ un buon articolo.
    Comunque ti ringrazio per il tempo che hai impiegato a scrivere tutta quella guida e al tempo per leggere cio’ che ho scritto. Cordiali saluti. Francesco

Tweet recenti

Nuovi articoli via email

Se vuoi ricevere via e-mail le notifiche di nuovi articoli...beh, hai la mia stima, dimmi solo dove mandarle. Ti prometto che non ti invierò spam, truffe, proposte galanti, richieste di denaro, catene di S. Antonio e tutto il resto che di solito trovi la mattina al posto di proposte di lavoro. Inoltre potrai annullare l'iscrizione quando vuoi.

Unisciti a 438 altri iscritti

Condivisioni