Conosciamoci meglio. Potrei persino esserti più utile di quanto pensi :)

Nonostante da molti articoli del blog sembra che io sia un paladino della giustizia, in realtà mi occupo di tutt’altro.

(no, non sono un genio del crimine)

Aiuto professionisti e piccole aziende ad essere presenti su internet come si deve, dando chiavi in mano tutto ciò che serve, dal sito web cucito su misura a una strategia di web marketing specifica per gli obiettivi prefissati. Magari tu che leggi rientri in questa categoria ma vivi la disillusione che essere online non serva a niente, forse perché ti hanno venduto (a caro prezzo) fuffa, oppure perché pensavi che avere una pagina Facebook bastasse a far decollare il tuo business.

Se è così, posso aiutarti se lo desideri.

Giusto due note sull’argomento:

  • amo i clienti che amano ciò che fanno. Un sito deve trasmettere la stessa passione che anima il business al di fuori di internet. E’ come una casa: se non la si vive, muore. E capirai bene a quel punto è tutto tranne che un bel biglietto da visita per qualunque cosa tu faccia.
  • amo i clienti che vogliono imparare. Il mio obiettivo è renderli indipendenti e capaci di vivere appunto a casa propria. Va contro i miei interessi, ma è così che lavoro (poi ci sono i casi eccezionali, ovvio, ma li valuto caso per caso).

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

(Confucio parlava di un altro tipo di rete, è vero, ma è un motto sempre attuale)

Rientri in questo identikit? Non ti rispecchi ma vuoi espormi ugualmente il tuo progetto per farmi ricredere? Compila il modulo qui sotto e ti ricontatterò entro un paio d’ore (beh, se lo mandi all’una di notte forse no).

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo messaggio

Altri miei progetti

Educazione digitale nelle scuole:

Uno smartphone o un PC per un bambino è l’equivalente di un coltello: è possibile usarlo per nutrirsi, ma è altrettanto possibile arrecare danni a sé stessi e gli altri. Non esiste strumento buono o cattivo in generale, è l’uso che ne determina l’utilità o la pericolosità. Con i percorsi nelle scuole di Buona Educazione Digitale o Educazione Civica Digitale, che dir si voglia, è possibile fornire agli insegnanti gli strumenti da inserire nella propria pratica didattica per arginare la superficialità nell’uso delle nuove tecnologie da parte degli alunni. La cosa più curiosa? Sono poi proprio quest’ultimi a diventare a loro volta educatori dei propri genitori!

Se un dirigente scolastico o un insegnante che vuole proporre nel proprio istituto tali percorsi? Contattami pure per i dettagli (se preferisci, puoi usare il modulo qui sopra anche tu).

10 commenti

Clicca qui per commentare

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ho conosciuto solo ieri il tuo sito per un “incidente” con subito.it, ho visto cosa fai e credo di essere interessato ad una tua consulenza per la mia attività professionale. Poiché sono un imbranato totale col computer, internet, facebook etc uso questi strumenti in malo modo, non riesco a trovare il tuo indirizzo di posta elettronica e visto che dovrei trattare argomenti sensibili potresti inserire il tuo indirizzo in risposta a questo commento? Come vedi la mia imbranataggine è grande. Grazie e spero a presto.

    • Ciao Luca, non sei affatto imbranato, sono io che ho momentaneamente tolto il form per i contatti, visto che ne sto mettendo uno più sicuro ;) Contattami pure usando il modulo in alto a destra nel menu, grazie!

    • buongiorno mi sono divertito cosi tanto a leggere la truffa costa d avorio che per me e diventata un must da seguire ovviamente un grazie mille mi hai evitato di inventare prese in giro varie da mandare ai 5 e piu truffatori che mi anno contattato un sacco di copia e incolla modificati e il risultato e che grazie a te non ho perso tempo e sto ancora rotolando dal ridere grazie mille per aver pubblicato l articolo anche se sta gente ridicola trovera sempre il pollo di turno e sarranno sempre inpuniti almeno pigliamoli in giro il piu possibile cosi la michetta faranno piu fatica a guadagnarsela fiche qualcuno gli credera ancora o passarenno ad altro.ciao grazie

  • capisco il nobile senso ,ma Lei e’ sicuro che fa informazione,scrivendo o facendo scrivere,nomi e cognomi,codici fiscali,numeri telefonici ecc ecc di persone definendole “truffatori” ? in base a quale sentenza ,Lei o chi per Lei puo’ addurre questo aggettivo ad un nome e cognome? Se questo Le fa pensare che io sia dalla parte dei truffatori o addirittura lo sia anche io, naturalmente si sbaglia. Ma se posso Le mandero’ via email o come vuole ,una sentenza di corte d’assise ,confermata anche in appello.che in seguito ad una mia denuncia ha condannato un blogger a 6 (pena sospesa e 200 euro di multa)mesi per avere usato,nella stessa forma (piu’ o meno come fa Lei),il mio nome e dati personali…per una controversia su ebay il cliente mi aveva tacciato di truffa(rilevatasi poi un ritardo nella consegna)..io non sono nella sua “lista” ma ci potrebbe essere chiunque- Questo e’ un servizio serio che Lei offre alla comunita’ interinale?

    • Ciao…io, grazie per il tuo commento, è molto importante per me averlo ricevuto e poter rispondere subito. Mi dispiace molto della disavventura che ti è capitata, immagino sia stata anche gravoso l’iter per la denuncia e via dicendo e che non l’hai fatto a cuor leggero.

      Come avrai sicuramente letto nei quasi trecento commenti dei post al riguardo, come anche in una postilla precisa scritta nell’elenco dell’articolo dove credo volessi lasciare il commento (anzi, ti invito a lasciarlo lì, essendo interessante lo leggano tutti), l’obiettivo di questa iniziativa è duplice:
      1) mettere in guardia le persone da nomi, pseudonimi e indirizzi email utilizzati da gente che ha come obiettivo quello di lucrare sull’ingenuità altrui
      2) informare le persone che sono state plagiate o la cui identità è stata clonata di questo fatto, cosicché prendano provvedimenti.

      In altri termini: se cerco il mio nome e trovo che sono stato citato in una truffa ai danni di qualcuno, prima ancora di adirarmi per la privacy o per quella che credo possa essere una calunnia mi preoccupo perché in primis quello che rischia legalmente sono io. Per la serie: ok, posso prendermela col blogger che ha fatto informazione (o, dal mio punto di vista, disinformazione) ma il tizio a cui hanno provato a spillare 100-200-300-400 euro può benissimo prendersela con me perché nulla può dimostrare che effettivamente io non ci entrassi nulla con il tentativo di truffa.

      Da qui quanto scritto fino alla noia: se ti arriva un documento, prova a contattare il reale possessore, così da renderlo consapevole del fatto di essere in un giro pericoloso. Se l’utente ci riesce (tramite polizia o altri mezzi più rapidi, come i social network) allora sono felicissimo (ed è capitato). Se non ci riesce la speranza è sempre che Pinco Pallino rintracci il commento cercandosi su Google, si renda conto della faccenda, e prenda le giuste contromisure.

      Francamente, se riesco a salvargli la reputazione e al contempo salvare il portafogli a qualcun altro, i rischi sono calcolati. Come anche rapido è il calcolo dei soldi che non sono finiti in Costa d’Avorio negli ultimi sei mesi grazie a questa serie di articoli: 180 euro richiesti in media moltiplicati semplificando per 100 (in realtà sono molto di più) sono 18000 euro. Alla luce di questa cifra, ti giuro che 200 euro di multa li pagherei volentieri.

      Se vuoi rispondermi o anche mandarmi il materiale promesso, puoi farlo o nei commenti (ma, ti prego, postali nella sezione più inerente all’argomento) oppure usando il modulo “Contattami” in alto a destra. Grazie ancora per il tempo dedicato a questo argomento, l’apprezzo molto.

  • aggiungo e chiudo…Ho letto il suo curriculum,non mi pare certo un sprovveduto; Le faccio un esempio : la mia storia si e’ conclusa ,con la rimozione anche dei miei dati personali,dopo 6 anni di udienze,rinvii ,ecc ecc con notevole dispendio di energie nervose e denaro.Io domani apro un blog ,e scrivo di tutto e di piu’ sul suo conto(menzogne chiaramente) perché tal dei tali mi ha riferito che Lei ha fatto questo o quest’altro..In pratica a Lei ci vorranno,se fortunato,dopo 5-6 anni e tutto un patapata di avvocati,lettere,denunce forse digitando il suo nome e cognome non esca piu sui motori di ricerca con tutti gli “appellativi” (sconsiderati ovviamente) che avrei scritto su di Lei..ma intanto la sua vita su INTERNET e’ macchiata.e .cmq puo’ sorgere un dubbi in chi legge..Quindi caro dottore ,come mi risponde (se vuole..)?

    • Ops, non avevo letto il seguito del messaggio, scusa. Mi pare evidente che la storia che hai vissuto (perdonami se il “tu” ti infastidisce ma non tengo molto alle etichette. Seriamente, se ti da fastidio passo all’impersonale) sia stata ben più gravosa di quanto possa essere detto a parole e come tutto ciò possa aver influenzato la tua visione di iniziative come queste.

      Tra l’altro immagino pure da dove sia nato tutto, visto che a memoria ricordo un sito dedicato ad eBay dove venivano utilizzati chiaramente nomi, cognomi, indirizzi e altri dati sensibili, scovato nel periodo in cui in famiglia vi furono due truffe proprio su eBay (tra l’altro una ha l’udienza proprio in questi giorni, con 50 persone che hanno denunciato un venditore…e non certo per un ritardo come si è rivelato essere il tuo). 50 persone che avevano inviato migliaia di euro a un indirizzo IBAN corrispondente al conto del venditore che, di suo, non inviava quanto promesso.

      Ora, questo mi porta a riflettere su una faccenda: se un tizio di provenienza X mi scrive “Mi chiamo Pinco Pallino”, allora può benissimo chiamarsi “Caio Sempronio” ma usare uno pseudonimo, magari di uno a cui ha carpito la carta d’identità. Un visitatore scrive “Oh, Pinco Pallino è un truffatore!” e lì possiamo stare a questionare se sia vero o falso, anche se come detto nel primo commento la prima indicazione è quella di cercare di contattare Pinco, sia mai ne fosse all’oscuro (cosa che capita nel 99,9999999999% dei casi).

      Diversamente, se mi dice di chiamarsi Pinco Pallino e mi da il suo indirizzo IBAN oppure altri dati dove far arrivare il pagamento, diciamo che sarebbe proprio un bel giro machiavellico quello di sfruttare un nome reale e un IBAN che corrisponde a quel nome quando in realtà quello che mi vuole tirare una sola non è Pinco Pallino ma uno che si finge lui, a meno che non lo segreghi in casa e abbia accesso al suo conto corrente. E qui non parliamo di ritardi o incomprensioni nella vendita di un prodotto, bensì di tentativi di truffa palese che sfruttano sempre uno stesso pattern. Questo è un dato molto, ma molto importante. Se tale Pinco Pallino della Costa d’Avorio mi dice di spedire i soldi lì, mi pare difficile abiti a Palermo.

      Tra l’altro, mi preme ricordare che Pinco Pallino ce ne possono essere 200 in Italia, eh. 1000 nel mondo. Senza indicazione precisa anche di un codice fiscale (a proposito, dove li hai visti? Segnamelo se mi dovesse essere mai sfuggito qualcosa) è difficile parlare di calunnia.

      Veniamo alla tua idea: è assolutamente vero quello che dici. Dopo aver fatto ciò, tuttavia, io mi chiederei il perché di tale azione. Nel caso della persona che sbagliò a citare te quando in realtà si trattava di un caso di ritardo, il motivo era palese e (dal suo punto di vista, eh) comprensibile. Nel caso in cui qualcuno volesse infangare il mio nome, la questione sarebbe diversa. Farlo senza motivo significa che il motivo c’è. Tutto sta a comprenderlo. Sicuramente sarebbe diverso dai fini degli articoli pubblicati in questo blog, che ormai immagino siano chiari (e spero condivisibili) a fan e detrattori.

      Internet del resto è piena di tutto e il contrario di tutto: quante celebrità (parlo di loro non per stima quanto per eco di notizie) hanno lodi e onori ma anche pagine che parlano di (presunte) passioni per gatti al forno, per pornografia tra bambolotti e per riti voodoo usando la carta igienica?

      Continuo a pensare tu abbia ancora dentro tanto rancore e che un articolo come il mio te l’abbia smosso. Visto che potrebbe risultare utile a molti, perché non racconti la tua vicenda in modo strutturato (ovviamente oscurando i dati sensibili, luoghi etc etc)? Mi farebbe piacere leggerla. Puoi anche farlo via email se preferisci non venga letta, eh. Se poi reputi tutto questo superfluo, spero apprezzerai almeno il tempo dedicato a risponderti, che testimonia quanto davvero tenga al confronto. Un abbraccio.

  • mi permetto anche io di darti del tu(io ho quasi 60 anni ,parli con un nonnetto eh eh..) 1) hai ragione ,non ci sono codici fiscali riportati nelle black list 2)ho letto un po’ superficialmente,si parla ,ed a ragione,perlopiu’ delle truffe cosidette “nigeriane” (ma dopo tutto quello che ho letto sul web,ancora qualcuno puo’ cascarci? se non fosse per la cruda realta’ oserei una battuta..(..non e’ truffa ma un concorso di colpa..) 3)ho capito a quale sito pensando ad ebay ,ti riferissi,ma nel mio caso non e’quello.. quello che mi defini’ in modo improrio ,fu un blog (evito il nome ,non so nemmeno se esiste piu’ ) che attingeva dati dalla comunity di ebay .essendo il gestore di questo blog un ebayer affezionato)..Chioso augurandoti buon lavoro,anzi di piu’..spero in futuro non ci sia bisogno piu’ di liste ,allorche’ le persone siano un attimino piu’ attente.e le “altre” persone imparino un mestiere che non sia quello di fregar la gente….grazie del tuo tempo.

    • Carissimo, grazie ancora per la risposta e per il tuo augurio. Anch’io mi auguro non serva più nulla di tutto questo, significherebbe aver diffuso una cultura sufficiente a capire come anche una truffa (io continuo a chiamarla così, anche se come dici tu c’è anche un concorso di colpa) alla nigeriana non stia né in cielo né in terra. Non a caso è mia intenzione (questa è una vera anteprima, ci sto lavorando proprio in questi giorni) aprire un altro sito web mirato alla diffusione della cultura digitale, per ragazzi e genitori. E’ una lacuna che sondo tutti i giorni, speriamo con il contributo di tutti di poterla ridurre. Grazie ancora per il bel confronto di questi giorni, spero di rileggerti presto.

Tweet recenti

Nuovi articoli via email

Se vuoi ricevere via e-mail le notifiche di nuovi articoli...beh, hai la mia stima, dimmi solo dove mandarle. Ti prometto che non ti invierò spam, truffe, proposte galanti, richieste di denaro, catene di S. Antonio e tutto il resto che di solito trovi la mattina al posto di proposte di lavoro. Inoltre potrai annullare l'iscrizione quando vuoi.

Unisciti a 438 altri iscritti