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Bonus diciottenni: ecco come ottenere 500 euro. E come spenderli.

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Sesso, droga e rock’n’roll!

Se hai 18 anni e sogni tutto ciò, sappi che la vita vera è un’altra quindi accontentati dei 500 euro governativi che rientrano nel bonus diciottenni. O, meglio, quelli sganciati da tuo padre, visto che vengono indirettamente dalle sue tasse. Ma sono dettagli.

Il bonus per 18enni nel tempo ha assunto connotati mitologici. Io ne ignoravo l’esistenza, ma le richieste di istruzioni da chi mi considera guru della faccenda (dimostrando di non aver ancora raggiunto la piena maturità) mi hanno spinto a scrivere una guida. Se avrà successo come quelle su come utilizzare la fattura elettronica e quella per richiedere il pass ZTL, che mi hanno rovinato la vita, sarà solo il tempo a dirlo.

Bonus 18 anni: cosa puoi comprare?

Su cosa sia, poco da dire, basta la cifra: 500 euro da un punto di vista adulto e venale, ma c’è chi lo chiama in modo affettuoso “mezzo iPhone 7“. Peccato non si possa spendere per tutto.

Diavolo di un Governo, lo sapevo!

Stai manzo.

Con i 500 euro di bonus economico per chi compie nel 2016 diciotto anni puoi avere…

  • Biglietti/abbonamenti del cinema, musei, teatri, festival, fiere, parchi, monumenti…
  • Ebook, audiolibri e altro…non a caso Amazon si è tuffata a capofitto con offerte dedicate.

Ma con lo stesso bonus cultura non puoi avere…

  • CD/DVD
  • Videogames
  • Bambole gonfiabili (c’è chi ha frainteso il discorso cul-turale)
  • Abbonamenti per la palestra (il culturista non è infatti inerente all’aspetto culturale)
  • Smartphone (addio mezzo iPhone 7)
  • Viaggi
  • Ricariche per il cellulare

Non male, alla fine. Vuoi mettere vedere un cinepanettone gratis?

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Cioè, hanno pure sbagliato l’addizione…!

Cosa serve per avere il bonus da 500 euro?

1) SPID

Esatto. Spid. Pensa, quante volte in discoteca ti hanno detto che era una roba figa, che dovevi averla, che ti sarebbe stata utile a risolvere i tuoi problemi e tu, da bravo bambino, hai sempre rifiutato? E i tuoi genitori ti pregavano di starne lontano. Ecco. Ora devi pure andarlo a cercare.

A scanso di equivoci, lo SPID in questione non è sinonimo di metanfetamina e Walter White di Breaking Bad non sarà l’impiegato comunale che ti rilascerà le credenziali per il cosiddetto Sistema Pubblico di Identità Digitale. Che poi potessero usare un acronimo meno ambiguo, è fuor di dubbio. I prossimi probabilmente saranno FIG (Fondo Integrativo di Garanzia) e MERD (Movimento Entusiasmante di Riduzione del Debito).

Come ottenere le credenziali SPID

Siccome era difficile fornirlo in automatico, bypassando rogne che davvero avrebbero richiesto l’uso di droghe, puoi scegliere tra quattro push…ehm, partner accreditati:

E’ possibile avere le credenziali per via telematica, con alcuni grazie al riconoscimento via webcam. Oppure recandoti di persona in un ufficio (postale, negozio etc). Per alcuni il rilascio avviene a pagamento, per altri no. Insomma, dipende da te e dal tempo che vuoi perderci.

Andando a leggere le varie opzioni, forse la migliore è quella tramite Poste Italiane, ma solo se hai un ufficio postale sotto casa e puoi andarci in orario pomeridiano quando non c’è nessuno per la convalida. Per l’analisi completa delle varie alternative, vai a questo indirizzo.

Una volta risolto con lo SPID e apprezzato l’architettura psichedelica del suo sito, sii pronto a vedere cosa succede se ne prendi troppo, andando nel sito 18app.

2) 18app. Coff coff…

I miei occhi! I miei occhi!

Superato lo shock per un sito fatto in WordPress ma pagato presumibilmente 700 volte i prezzi che applico io ai miei clienti, visto che alla fine lo paghiamo noi con le tasse e il magna magna è d’obbligo, ho pianto (di nuovo) per malinconia. Quell’accostamento di colori l’avevo visto l’ultima volta in una delle combinazioni di Windows 95. Ma se per te Windows 95 deve ancora arrivare, visto che al momento usi ancora Windows 10, è inutile stare qui a discuterne. Sta di fatto che solo uno che s’è fatto pesantemente di SPID può arrivare a tanto.

18app è il sito istituzionale dell’iniziativa Bonus Cultura dedicato ai diciottenni, con informazioni varie sull’iniziativa e la possibilità, per eventuali coraggiosi esercenti, di poter collaborare come partner, offrendo ai giovani altre possibilità di spendere i 500 euro.

In realtà a te serve l’app. O, meglio, servirebbe l’app per smartphone ultra decantata e molto gggiovane visto che l’iniziativa è partita, ma dell’app nemmeno l’ombra (almeno ad oggi, 3 Novembre 2016). Avranno speso troppo per il sito.

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Perché, sia chiaro, andare nel sito 18app usando lo smartphone non equivale ad avere un’app dedicata. Ma vaglielo a spiegare.

In mancanza d’altro, nel frattempo puoi andare a vedere dove poter spendere i 500 euro a questo indirizzo.

Amazon tenta la furbata, ma può anche farti un favore

Cercando di sopperire al vuoto generale su come usare davvero il bonus di 500 euro per diciottenni, Amazon.it ha elaborato una sezione dedicata che spiega tutto (meglio del sito del Governo), incluso come usare i soldi nel loro sito.

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Basta infatti creare un buono del valore compreso tra 5 e 50 euro sul sito 18app.it e convertilo in un codice Amazon sul sito bonus18.it.

Successivamente basta fare acquisti su Amazon.it  e, nella fase immediatamente prima del pagamento, inserire il suddetto codice nel campo “Codice o buono sconto” e premere “Applica”. Voilà.

N.B. Se per caso il valore del bonus è superiore alla spesa reale (codice creato da 50 euro, spesa di 20 euro) il resto potrà essere usato per acquisti futuri sempre su Amazon, ovviamente.

Op op, corri a spendere. E rifletti.

Vedrò di aggiornare periodicamente questo articolo qualora dovessero esserci aggiornamenti. Nel frattempo goditi il bonus e ricorda di pensare con la tua testa, anche (e soprattutto) nelle occasioni in cui dovrai andare a votare (perché devi andare a votare da ora in poi, non dimenticarlo), rendendoti conto dell’importanza del gesto e senza dover dire grazie a nessuno per quanto ricevuto…Capisciammè. Chiedersi come mai sia uscita la questione bonus in un determinato periodo storico può essere un buon esercizio mentale. Ma intanto approfittane, altrimenti tuo padre che paga a fare le tasse?

(le paga, vero?)

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Consulente web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Nato senza rete, cresciuto con la rete...ma ancora di pesci nemmeno l'ombra. Forse è per questo che coltivo peperoncini.

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