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Come installare un sistema d’allarme economico (ma efficiente!)

antifurto-ladro[1]

Vuoi sapere come installare un sistema d’allarme economico (ma efficiente)? In questa guida troverai tutto il necessario per creare da te un impianto (tranquillo, è semplicissimo e non ci vogliono particolari competenze), risparmiando molte centinaia di euro in più che pagheresti per un prodotto brandizzato (vedi Beghelli) o al solo installatore.

Certo, come dice un mio amico installatore “Se vogliono entrare, entrano“, quindi la funzione di un antifurto non è solo quello di scoraggiare (che secondo me è importante al 30%…paradossalmente) ma di informarti per tempo del fattaccio, così da potervi porre rimedio (o quantomeno contenere molto i danni).

Da amante del fai-da-te ho sempre montato da solo ogni impianto d’allarme economico, anche ad amici e parenti. Del resto, come dicevo, non servono chissà quali competenze. Il massimo dell’abilità è nell’uso del trapano e qualche nozione di informatica configurare le telecamere, come scriverò in un altro post. Niente di impossibile insomma, specie seguendo le istruzioni. Iniziamo!

Come installare un sistema d’allarme economico per la casa, ufficio o attività

Dunque, partiamo dal presupposto che molti allarmi sono uguali. Molti dicono che quelli più costosi limitano i falsi allarmi ma per esperienza non è tanto vero. Può capitare comunque. Se abiti a un piano basso e passa un tir, facendo tremare tutta la casa, è difficile che un sensore acustico non suoni.

Personalmente mi sono sempre trovato bene con ogni allarme economico “cinese” acquistato tramite internet, a prezzi ovviamente bassi, essendo gli allarmi uno degli articoli con maggiore rincaro, inimmaginabile, un po’ come tutti i beni che . Costano poco, hanno le funzioni più importanti e possono essere personalizzati più di quanto faccia l’utente medio. Eccone un esempio:

allarme economicoAntifurto GSM con sensori

Come dicevo, le funzioni da ricercare sono poche ma fondamentali:

presenza di una batteria interna: permette di funzionare per diverso tempo anche se viene interrotta l’alimentazione elettrica

presenza del combinatore GSM: tramite scheda SIM bypassa il telefono di casa, soprattutto nel caso vengano tagliati i fili. Inoltre permette di attivare e disattivare l’allarme tramite SMS (nel caso in cui dimentichi il telecomando o questi si scarica), funzione utilissima.

Centralina a parte, esistono vari tipi di sensori, anche per un antifurto economico. I più utili sono:

sensori di movimento: fanno scattare l’allarme al rilevamento di uno spostamento umano (o animale). Attenzione a installarli sempre in modo tale che l’area di rilevazione sia interna alla casa e non esterna, altrimenti al primo piccione o passante che transita di lì…

sensori magnetici: da applicare a porte e finestre, fanno scattare l’allarme quando queste vengono aperte, in quanto si interrompe il circuito tra il sensore e una calamita, applicati rispettivamente sull’anta e sullo stipite. Anche qui, attenzione a pulire bene le superfici prima di attaccare il biadesivo oppure di utilizzare dei chiodini, onde evitare che una delle due parti si stacchi, facendo crede alla centralina che la finestra/porta sia stata aperta.

sensori di fumo e/o per rilevare fughe di metano: salvavita in tutto e per tutto, si attivano anche se la centralina è disattivata (dando per scontato che ti interessi sapere se c’è una fuga di gas anche mentre siete a casa…). Anche qui attenzione all’installazione: non metterli proprio sopra i fornelli. Fumo e qualche perdita di gas (ad esempio tardando ad accendere un fuoco) sono nella norma. Mettendoli un paio di metri più in là l’eventuale rilevamento sarà più attendibile.

L’installazione è semplice. Visto che ogni impianto ha le proprie istruzioni mi limiterò a qualche consiglio che possa davvero aiutarti a fare un buon lavoro:

La centralina va montata in un posto non troppo “alla mano” (anche perché sarà rarissimo rimetterci mano dopo la prima installazione ma non così “fuori mano” da non poter essere raggiunta dal telecomando (di solito di questo uno se ne accorge quando è troppo tardi…!)

Non è necessario mettere mille sensori uno vicino all’altro: meglio uno per stanza (di normali dimensioni) ben posizionato che tre a coprire dieci metri quadri.

Attenzione a come attacchi i sensori! Lo ripeto: usare solo il biadesivo o non assicurarli bene sui muri equivale a spaventi sicuri a causa di falsi allarmi.

Attenzione alle batterie! Un sistema d’allarme economico ha un pregio che è anche un difetto per certi versi: i sensori si alimentano a batterie (normali 9v o AAA). Ciò è un bene perché puoi montarli dove vuoi, senza essere vicino a prese elettriche. E’ anche un male perché i mesi passano veloci e può capitare di scordarsi di cambiarle. Risultato: sensore inutilizzabile. Ti consiglio di prendere un appunto o fissare un allarme sul cellulare impostato a 3-4 mesi (di solito durano di più, ma è sempre meglio essere certi. Nota che i sensori che si azionano più spesso, come quelli di movimento o quelli magnetici, si scaricano prima), così da dover fare un lavoraccio quando ti renderai conto che l’allarme non funziona da qualche settimana. Nota a margine: come detto le batterie sono comunissime ed economiche, non certo come quelle della Beghelli: solo la batteria della centralina costa 70 euro…E non sono altro che normali batterie con voltaggio diverso.

In un prossimo articolo vedrò di illustrare come abbinare questo sistema d’allarme economico a delle telecamere (anch’esse a basso prezzo e alta resa) che diventeranno preziose compagne di viaggio.

N.B. Mi sembra superfluo scriverlo ma è sempre bene specificare come non possa essere ritenuto responsabile per qualunque evento possa accedere in relazione ai contenuti del presente articolo, scritto a puro scopo informativo.

Massimo Cappanera

Uomo. Marito. Padre. Consulente web e marketing per professionisti e piccole aziende. Copywriter per passione e narratore di aneddoti per diletto. Nato senza rete, cresciuto con la rete...ma ancora di pesci nemmeno l'ombra. Forse è per questo che coltivo peperoncini.

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